C’era anche Marco Baldini tra le vittime di estorsione dei Casamonica

di Redazione | 17/07/2018

Marco Baldini

Nell’ambito della maxi retata contro il clan dei Casamonica che è stata effettuata tra Roma e la Calabria, emergono dei dettagli particolari, che fanno capire come le persone coinvolte fossero molto vicine anche ad ambienti di un certo livello. Ricordate Marco Baldini, il famoso conduttore radiofonico che, insieme a Fiorello, formava una coppia formidabile a Viva Radio2? Bene, anche lui è rimasto vittima delle estorsioni del clan.

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Marco Baldini, cosa gli veniva chiesto dai Casamonica

In modo particolare, nell’ordinanza firmata dal procuratore aggiunto della Dda Michele Prestipino, si evince come il conduttore radiofonico fosse entrato nel mirino di Consiglio e Rocco Casamonica. Il dj radiofonico, infatti, era considerato dal clan debitore in solido con Enrico Migliarini. Per un prestito di 10mila euro, il clan pretendeva un interesse del 600% in sei anni: un volume d’affari gigantesco, perché con 10mila euro si sarebbe potuto ottenere un ritorno di circa 600mila euro.

Marco Baldini, oltre a essere noto per le sue brillanti conduzioni radiofoniche, è tristemente famoso per il suo tormentato rapporto con il gioco d’azzardo. Baldini non ha mai fatto mistero di essere entrato, a un certo punto della sua vicenda umana, in una spirale senza via d’uscita e che, in qualche circostanza, avrebbe addirittura tentato il suicidio.

Marco Baldini, anche lui tra le vittime del clan dei Casamonica

Questa mattina, come è noto, sono stati eseguiti 31 arresti, con l’accusa – a vario titolo – di associazione mafiosa, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, usura e concessione illecita di finanziamenti. Si tratta, in qualche modo, di una misura del tutto eccezionale: mai prima d’ora al clan dei Casamonica era stata contestata l’associazione mafiosa. La maggior parte delle loro vittime, a quanto pare, si era chiusa nel silenzio per evitare di coinvolgere il clan che incuteva loro una feroce paura.

FOTO: DANILO SCHIAVELLA – ANSA ARCHIVIO – I52