La vera storia della rivolta sul mercantile Vos Thalassa

di Redazione | 12/07/2018

vos thalassa

Il ministro Salvini ha deciso di non far sbarcare i migranti presenti sulla Diciotti arrivata a Trapani. Il Ministro dell’Interno ha optato per il blocco alludendo a un dirottamento sul mercantile Vos Thalassa, quello che ha recuperato i migranti poi trasbordati sull’imbarcazione della Guardia Costiera Italiana.

La rivolta però della Vos Thalassa e il suo presunto dirottamento restano un mistero perché la società olandese proprietaria della nave nega che si sia verificata una situazione simile. Quello che probabilmente è successo è che è stato lanciato un SOS al Centro di coordinamento a Roma per stimolare l’intervento delle autorità italiane.

“A bordo ci sono stati momenti di tensione, di confusione – ha spiegato a La Verità,  Cristiano Vattuone, portavoce della Vroon  – Ovviamente la tensione saliva anche perché siamo stati due giorni e mezzo in attesa e i migranti non volevano essere riconsegnati ai libici che poi non si sa cosa ne facciano. Ma non non ci sono state rivolte, non ci sono stati pestaggi e non è stato picchiato nessuno”. Intanto è in corso  in Procura a Trapani un vertice tra i magistrati per decidere quali provvedimenti adottare sulla vicenda. Sul tavolo del procuratore Alfredo Morvillo c’è la relazione sugli eventi accaduti sull’imbarcazione e la denuncia di due dei 67 migranti per impossessamento di nave, minacce e violenza.

La versione di Vattuone però contrasta con il responsabile degli affari legali della compagnia. “Non abbiamo chiesto di entrare in porti italiani, non siamo trafficanti e abbiamo virato a nord dopo che l’equipaggio ha subito minacce dai migranti”, ha affermato, in una intervista al Secolo XIX Christopher Savoye, responsabile Affari legali del gruppo olandese Vroon Offshore, proprietaria della Vos Thalassa, nave con bandiera italiana che ha uffici anche a Genova.

(Foto copertina ANSA / IGOR PETYX)