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Salvini denunciato per istigazione all’odio razziale

Matteo Salvini denunciato per istigazione all’odio razziale. A passare all’attacco contro il leader della Lega, che ieri ha parlato in tv di «censimento» sui rom che vivono nel nostro Paese, è stato un avversario politico della sinistra radicale. A presentare denuncia è stato Roberto Speranza, deputato ed esponente di primo piano di Leu, ex capogruppo alla Camera del Partito Democratico. «Ora basta. Salvini insiste anche oggi con il censimento dei Rom. Per me non bastano più le parole. Per questo ho deciso di denunciare il ministro ai sensi della legge Mancino 654/75», ha spiegato il parlamentare interpellato al riguardo, come riportato dall’Ansa.

 

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Speranza denuncia Salvini per istigazione all’odio razziale, violazione della legge Mancino

La legge Mancino rappresenta il principale strumento dell’ordinamento italiano per punire i crimini d’odio. Si tratta di norme che sanzionano e condannano gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista o che incitano alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali. Nel dettaglio, la legge stabilisce che è punito «con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi». Inoltre «è vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi». E ancora, si legge: «Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è punito, per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da uno a sei anni».

 

 

Ieri Speranza su Facebook aveva scritto: «Censimento dei Rom? E dopo cosa altro c’è? Evocare le razze è gravissimo e supera ogni limite. Soprattuto se a farlo è il Ministro dell’Interno».

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / CARLO ORLANDI)