Il senatore leghista Simone Pillon contro le streghe nelle scuole e il rischio dei bambini posseduti

di Andrea Mollica | 14/03/2018

Simone Pillon

Simone Pillon, un avvocato bresciano eletto senatore per la Lega Nord, ha annunciato l’intenzione di presentare una interrogazione parlamentare per chiedere spiegazioni sull’invito di una “strega” in una scuola primaria.

Il senatore leghista Simone Pillon contro le streghe nelle scuole e il rischio dei bambini posseduti

Il legale, membro fondatore del comitato Family Day che ha contrastato la legge sulle unioni civili, ha deciso di contrastare in modo decisamente esagerato la lezione nella scuola di Mocasina di Ramona Paranzan, una una cantastorie per bambini, insegnante e autrice di testi sulla multiculturalità. Ramona Paranzan ha spiegato ai bambini come agissero le streghe, con pozioni e amuleti, e incredibilmente ci sono genitori che temono che ora i loro figli possano essere posseduti, come è stato scritto in un gruppo Facebook di cattolici conservatori. Una denuncia assurda, incredibilmente accolta da Simone Pillon.

Simone Pillon

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«Nelle scuole della mia Brescia, dopo il Gender, sono arrivati a imporre la stregoneria, ovviamente all’insaputa dei genitori. Vogliamo insegnare ai nostri bambini l’italiano, la matematica, l’arte, la musica e lasciar perdere queste porcherie? Appena insediato farò una interrogazione parlamentare su questa vergognosa vicenda, perché è la Costituzione a garantire il diritto dei genitori, e solo dei genitori, a educare i propri figli. #ripresavaloriale», scrive Pillon.

Simone Pillon

La stregoneria, così come la teoria del gender, non si può insegnare visto che non esistono. La magia, forse sfugge al senatore Simone Pillon, è pura superstizione, una credenza frutto della mente umana. Il senatore leghista, che nelle settimane scorse aveva presentato la sua candidatura come primo passo per l’abolizione delle unioni civili, vuole sfruttare la credulità di genitori preoccupati per eventuali possessioni dei loro bambini. Un senatore della Repubblica, come rimarca Gayburg che segnala il caso, dovrebbe preoccuparsi di tutelare la Costituzione.