Always Friday, la startup che vuole diventare il sistema operativo degli eventi aziendalii in Europa

Federica Basili 21 Mag 2026
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Il settore MICE — Meetings, Incentives, Conferences, Exhibitions — vale oltre 97 miliardi di euro solo in Europa. È il modo in cui le aziende si incontrano, premiano i dipendenti, lanciano prodotti. Eppure, dietro le quinte, funziona ancora a email, Excel e telefonate. Meno dell’1% delle agenzie italiane usa una piattaforma tecnologica proprietaria.

Always Friday è nata nel 2023 per cambiare questo. Non da un pitch deck, ma da un’esperienza diretta: i quattro fondatori — Gianluca Sordano, Daniele Di Viccaro, Antonio Restaino e Lorenzo Balzani — hanno costruito un’agenzia eventi dal basso durante gli anni dell’università, evento dopo evento, finché il problema non è diventato impossibile da ignorare. Oggi AF Studio, la loro piattaforma, gestisce l’intero ciclo di vita di un evento corporate. Il cuore è F.R.I.D.A.Y., un AI co-pilot proprietario che analizza una rete di centinaia di fornitori verificati e restituisce proposte curate in pochi secondi. Tra i clienti: D&G, Groupama, Hisense, Regione Lombardia. I ricavi sono passati da 10.000 euro nel primo trimestre 2025 a 456.000 nel primo trimestre 2026 — una crescita di 45 volte anno su anno.

Incontriamo il team nel contesto del programma Boost Your Ideas di Lazio Innova, che li ha accompagnati nella fase di scale-up.

Cosa vi ha spinto a creare Always Friday?

Always Friday nasce nel 2023, durante gli anni dell’università. Non da un’intuizione astratta, ma da
un’esperienza concreta: abbiamo iniziato a costruire un’agenzia di eventi dal basso, organizzando
eventi reali per clienti reali. Evento dopo evento, ci siamo scontrati con un problema che nessuno
aveva ancora risolto davvero.
Il settore MICE (Meetings, Incentives, Conferences, Exhibitions) vale oltre 97 miliardi di euro solo
in Europa. È il modo in cui le aziende si incontrano, premiano i dipendenti, formano i team, lanciano
prodotti. Eppure, dietro le quinte, regna il caos: chi organizza un evento aziendale passa giorni a
raccogliere preventivi via e-mail, gestisce il budget su fogli Excel, coordina i fornitori su canali
separati e non ha mai una visione d’insieme in tempo reale.
Le opzioni a disposizione delle aziende erano due, ed entrambe inadeguate. Gestire tutto
internamente significa caricare un’unica persona di una complessità enorme, dove un solo evento mal
riuscito può avere ripercussioni sulla carriera. Affidarsi a un’agenzia tradizionale non elimina il
problema: lo sposta all’esterno, aggiungendo intermediazione, opacità nei costi e tempi di risposta
lunghi.
Il mercato stava aspettando una terza opzione. Noi abbiamo capito che per la prima volta, grazie
all’intelligenza artificiale, era possibile non solo migliorare l’interfaccia attorno al lavoro, ma eseguire
il lavoro stesso in modo diverso: più veloce, più trasparente, più intelligente.
Nel 2024 abbiamo fatto la cosa più importante: abbiamo parlato con tutti. Procurement manager,
responsabili venue, catering, agenzie concorrenti. Abbiamo mappato ogni inefficienza del processo.
E nel primo trimestre del 2025, con soli 10.000 euro di ricavi, abbiamo iniziato a vendere con una
landing page e tanta determinazione. Da quel momento la crescita è stata esponenziale.
Always Friday è nata dalla convinzione che un settore da quasi 100 miliardi di euro in Europa, con
migliaia di agenzie e zero consolidamento, meritasse qualcuno che lo ricostruisse dalle fondamenta,
con la tecnologia giusta e le persone giuste.
Qual è l’impatto che puntate a generare?
L’impatto di Always Friday si misura in numeri concreti, non in promesse. Oggi la nostra
piattaforma, AF Studio, centralizza l’intero ciclo di vita di un evento corporate: dalla pianificazione al
monitoraggio, passando per il sourcing dei fornitori, la generazione di proposte e la gestione
finanziaria. Il cuore tecnologico è F.R.I.D.A.Y., il nostro AI co-pilot proprietario, che analizza una
rete di oltre centinaia fornitori verificati e restituisce 10-15 proposte curate in pochi secondi.
I risultati parlano da soli. Un nostro event specialist gestisce circa €2 milioni di ricavi all’anno, contro
circa €550.000 di un’agenzia tradizionale: un gap di produttività di quasi quattro volte, che si allarga
ad ogni evento grazie al miglioramento continuo dei nostri agenti AI. Vinciamo circa il 60% delle
gare a cui partecipiamo, contro una media di settore del 25%, perché siamo più veloci e offriamo
un’esperienza strutturalmente superiore.
Ma l’impatto più profondo è culturale. In Italia, il MICE è ancora un settore dove si lavora con email, telefonate e PDF. Meno dell’1% delle agenzie utilizza una piattaforma tecnologica proprietaria.
Noi vogliamo dimostrare che esiste un modo diverso: dove la tecnologia non sostituisce le persone,
ma le libera dal lavoro ripetitivo. Dove chi organizza un evento passa dal dedicare l’80% del tempo
ad attività amministrative a dedicare l’80% del tempo ai clienti e alla qualità dell’esperienza.
Ad oggi contiamo oltre 60 aziende clienti e più di 150 eventi gestiti, con un portafoglio che
include nomi come D&G, Groupama, Hisense, Regione Lombardia, Docebo e Sennder. La nostra
revenue è passata da €10.000 nel primo trimestre 2025 a €456.000 nel primo trimestre 2026, con una
crescita di 45 volte anno su anno e un tasso di revenue ricorrente del 74%.
La nostra ambizione non si ferma qui. Stiamo costruendo quello che diventerà un vero e proprio
Corporate Event Operating System: non un’agenzia migliore, ma il sistema operativo attraverso cui le
aziende gestiscono i loro eventi. Con l’obiettivo, nel tempo, di diventare il punto di riferimento
europeo per la gestione degli eventi corporate, partendo dall’Italia, per poi espanderci in Spagna e
Germania.
Come Boost Your Ideas vi ha supportato nel vostro percorso?
Boost Your Ideas è arrivato in un momento cruciale della nostra storia. Avevamo già validato il
product-market fit con clienti reali, chiuso un round pre-seed da €1.05M, e costruito un team di
dodici persone con quattro fondatori complementari: Gianluca Sordano alla guida strategica, Daniele
Di Viccaro allo sviluppo prodotto, Antonio Restaino al commerciale, Lorenzo Balzani alla
tecnologia. Ma stavamo entrando in una fase nuova, quella dello scale-up, dove le sfide cambiano
radicalmente.
Il contributo di BYI è stato fondamentale su più fronti. In primo luogo, ci ha dato rigore strategico.
Il percorso ci ha costretto a mettere sotto stress ogni aspetto del nostro modello, dalla coerenza della
value proposition alla difendibilità del vantaggio competitivo, dalla fattibilità della roadmap
tecnologica alla solidità della struttura legale. Non un esercizio accademico, ma un processo di
diagnostica che ha reso più forte la nostra capacità di comunicare chi siamo e dove stiamo andando,
sia verso investitori che verso clienti enterprise.
In secondo luogo, BYI ci ha aiutato a strutturare la narrativa del nostro vantaggio competitivo. Il
nostro differenziale non è un singolo elemento, ma un sistema: AI proprietaria di sourcing, una rete
di oltre centinaia di partner MICE con accordi pre-negoziati, e competenza umana verticale con
Account Manager di grande esperienza. Il percorso ci ha insegnato a comunicare questo vantaggio
non come tre feature separate, ma come un ecosistema integrato che genera un risultato impossibile
da ottenere altrimenti.
Infine, Boost Your Ideas ci ha inserito in una comunità di imprenditori che condivide le stesse sfide.
In un percorso di crescita rapida, dove ogni settimana porta decisioni nuove e complesse, avere un
ecosistema di confronto fa una differenza enorme sulla lucidità e sulla qualità delle scelte. Non si
tratta solo di networking: si tratta di avere intorno persone che capiscono cosa significa costruire
qualcosa da zero e che possono offrirti una prospettiva diversa esattamente quando ne hai più
bisogno.
Oggi siamo quasi cash-flow positive, con una pipeline che nel solo primo trimestre 2026 ha generato
€1,1 milioni. Il programma BYI non ci ha solo aiutato a crescere: ci ha dato gli strumenti per crescere
nel modo giusto, con la consapevolezza che la velocità senza direzione non porta da nessuna parte.
Ed è con questa consapevolezza che continuiamo a costruire Always Friday, ogni giorno, con
l’ambizione di diventare il campione europeo del MICE

La traiettoria di Always Friday racconta qualcosa di più di una startup che cresce veloce. Racconta un settore che aspettava di essere ricostruito — e che ora ha, per la prima volta, un interlocutore che lo conosce dall’interno. L’obiettivo dichiarato è diventare il punto di riferimento europeo per la gestione degli eventi corporate: dall’Italia alla Spagna, dalla Spagna alla Germania.

Il nome che hanno scelto, in fondo, dice tutto.

Ogni giorno può essere venerdì — se smetti di perdere tempo nel caos e inizi a lavorare davvero.