Gianluigi Paragone
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Gianluigi Paragone ha fatto pace con Rocco Casalino dopo la querela

Gianluigi Paragone ha fatto pace con Rocco Casalino dopo la querela presentata dal responsabile della comunicazione del Movimento 5 Stelle nei confronti del giornalista. Il conduttore della Gabbia era stato querelato da Casalino perché aveva definito “Botulino” l’ex concorrente della prima edizione del Grande Fratello.

Gianluigi Paragone ha fatto pace con Rocco Casalino dopo la querela

L’azione legale, e suona davvero paradossale scriverlo ora dopo la candidatura del giornalista per il Movimento 5 Stelle, era stata rivendicata da Gianluigi Paragone come esempio della sua libertà dal M5S. Ecco il post di fine 2015 scritto da Paragone sul suo profilo Facebook.

«…intanto a Roma il parlamento (eccezione fatta dei Cinquestelle) si fa una legge nuova nuova sul finanziamento ai partiti. E non hanno perso nemmeno tanto tempo per approvarla! Ps. A chi mi scrive di essermi “venduto” ai Cinquestelle ribatto dicendo che i miei rapporti personali con loro sono pessimi. Casalino mi ha addirittura querelato perché l’ho canzonato col nomignolo Botulino. Non mi piace il loro modo di entrare nelle dinamiche del mio lavoro di conduttore (ognuno è libero di scegliere; vale per loro, vale per me). Ciò detto, non si può negare l’ottimo – e ripeto: ottimo – lavoro di vigilanza che stanno svolgendo. E siccome sono un giornalista libero e non livoroso lo scrivo».  In un’intervista con Radio Cusano Campus Paragone ha risposto a una domanda sulla querela di Rocco Casalino, rispondendo prima con una risata, e poi spiegando di aver fatto pace con il responsabile della comunicazione del Movimento 5 Stelle. Nel corso del dialogo con l’emittente radiofonica dell‘università telematica Niccolò Cusano l’ex conduttore della Gabbia ha rivendicato per se un ruolo di dialogo tra il M5S, per cui si è candidato, e la Lega, il partito a cui è stato sempre vicino. Gianluigi Paragone ha esordito nel giornalismo in una TV locale di Varese, Rete 55, che negli anni novanta era particolarmente vicina al movimento di Umberto Bossi allora dominante nella provincia dove era stato fondato il Carroccio. Il giornalista non aveva mai nascosto di essere entrato in Rai in quota Lega, per poi smarcarsi dal partito di Bossi e Maroni durante il quarto governo Berlusconi, con trasmissioni sempre più attente alle sensabilità del M5S.

Foto copertina: Giuseppe Ciccia/Pacific Press via ZUMA Wire