Nicola Rizzoli apre al ‘Var a chiamata’: «Gli arbitri non sono contrari»

di Enzo Boldi | 29/06/2020

Var a chiamata
  • Torna il campionato e tornano le polemiche

  • Nelle ultime 48 ore si è discusso molto per il rigore concesso alla Lazio contro la Fiorentina

  • Nicola Rizzoli, numero uno dell'Aia, dice che gli arbitri non sono contrari al Var a chiamata

Il calcio è appena ripartito e, come da tradizione, sono immediatamente riprese anche le polemiche sugli episodi arbitrali. Nelle ultime ore l’attenzione si è spostata sul calcio di rigore assegnato alla Lazio contro la Fiorentina, con la successiva trasformazione di Ciro Immobile che ha dato il via alla rimonta dei biancocelesti sulla viola (risultato finale, 2-1 per i capitolini). Si è discusso molto per quanto accaduto nell’area di rigore dei toscani, con l’attaccante Felipe Caicedo toccato dal portiere Dragowski mentre era già in caduta. Un episodio che ha portato il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, a chiedere l’introduzione del Var a chiamata. Un’ipotesi che, questa mattina, ha trovato l’avallo anche del numero uno dell’Aia Nicola Rizzoli.

LEGGI ANCHE > Il medico della Lazio contro le partite alle 21.45: «Sono una minaccia per la salute dei calciatori»

«Può essere una considerazione. Non ci vedrebbe contrari come idea, è una scelta presa da un ente che gestisce regole e protocollo – ha detto Rizzoli a Radio Anch’Io Sport su Radio1 Rai -. Non avrei nulla di ostativo in merito, però dobbiamo sempre fare la considerazione che siamo all’interno di una competizione europea e mondiale. Le regole devono essere uguali in Italia e all’estero. Al momento non è argomento di discussione a livello internazionale. Forse bisognerebbe provarlo, ma non possiamo fare scelte personalizzate ad hoc».

Var a chiamata, l’apertura di Rizzoli

Indire una regola sul Var a chiamata – che funzionerebbe come nella pallavolo con la richiesta di intervento di un arbitro al video da parte delle panchine – è stata chiesta più volte, trovando sempre rinvii. Ora però, è lo stesso numero uno degli arbitri italiani a sottolineare come questa possibilità (con regole ad hoc che dovrebbero essere scritte) possa portare a un confronto. Ma non potrà essere solo a livello nazionale, perché i regolamenti devono essere scritti e applicati dall’Ifab a livello internazionale.

Sull’episodio contestato

Nicola Rizzoli, nel corso del suo intervento su Rai Radio1, ha poi commentato quanto accaduto in Lazio-Fiorentina: «Se guardiamo la dinamica dal campo, c’è un portiere e un attaccante che vanno per conquistare la palla, chi la conquista è il primo e dopo c’è un impatto. È difficilissimo giudicare dal campo, ma penso che nessuna persona non avrebbe pensato al rigore, come dinamica si propende per il fischio. Non tutti inizialmente hanno parlato di un qualcosa in senso opposto, molti hanno parlato di malizia dell’attaccante, ma dal campo il 99% degli arbitri avrebbe preso la stessa decisione».

(foto di copertina: frame da Lazio-Fiorentina del 27 giugno 2020, da Sky Calcio)