L’UE ritiene adeguata la protezione dati del Regno Unito

L'UE ha stabilito che gli standard britannici di protezione dei dati sono adeguati, quindi le informazioni digitali possono continuare a fluire tra il Regno Unito e l'Unione

28/06/2021 di Giorgia Giangrande

È ufficiale, l’Unione europea ha deciso che le informazioni relative alla protezione dei dati possono regolarmente circolare per e da il Regno Unito, nonostante la Brexit. La commissione però avverte il governo Johnson di non indebolire gli standard britannici.

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Cosa avrebbe comportato una decisione negativa

Se la Commissione Europea non avesse ritenuto idonei tali standard, si sarebbe potuto verificare un precipitarsi delle imprese britanniche nel caos, poiché tutte le industrie (di ogni tipo, prime fra tutte le banche) sarebbero rimaste a lottare alla ricerca di alternative burocratiche più costose per condividere i dati.

Lo status di adeguato è garantito al Regno Unito per quattro anni, ma la Commissione, rappresentata dalla vicepresidente Věra Jourová, ha avvertito che tale status potrebbe essere ritirato se la legge britannica non dovesse essere più ritenuta in grado di offrire ai cittadini dell’UE protezione su come vengono utilizzati i loro dati.

Meritato status adeguato

La vicepresidente della Commissione europea Věra Jourová ha detto che, seppur il Regno Unito abbia lasciato l’UE, attualmente il suo regime giuridico di protezione dei dati personali è rimasto invariato. Da questo deriva la decisione di ritenerlo adeguato.

La vicepresidente ha poi aggiunto che, nello stabilire la decisione, la Commissione ha ascoltato le preoccupazioni espresse dal Parlamento europeo, dai membri dell’UE e dal Comitato europeo per la protezione dei dati, in particolare «sulla possibilità di future divergenze dai nostri standard nel quadro della privacy del Regno Unito».

Per l’UE, proteggere i diritti fondamentali dei propri cittadini è un dovere, per questo si possiedono salvaguardie significative. Per questo, se il Regno Unito dovesse cambiare atteggiamento, l’UE si dice pronta ad intervenire. Per adesso, il Primo Ministro ha promesso di dare al rapporto con l’UE rapporto la considerazione approfondita che merita.

Attenti a Johnson

La predisposizione dell’UK in favore di tale adeguatezza deriva dal fatto che, durante il periodo di transizione della Brexit, il Governo inglese ha ampiamente copiato la legislazione chiave dell’UE e, nello specifico, il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) e la direttiva sull’applicazione della legge, che regola la condizione dei dati con la polizia e con le forze dell’ordine.

Governo Johnson avvisato, mezzo salvato. Gli analisti della New Economics Foundation, infatti, hanno avvertito che l’assenza di un accordo sui dati potrebbe costare alle imprese britanniche fino a 1,6 miliardi di sterline. Qualsiasi azienda che condivide i dati tra il Regno Unito e l’UE potrebbe essere colpita se Bruxelles decidesse di ritirare l’adeguatezza.

 

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