La Turchia minaccia il rimpatrio di jihadisti europei privi di passaporto

di Gaia Mellone | 04/11/2019

La Turchia minaccia il rimpatrio di jihadisti europei privi di passaporto
  • La dichiarazione del ministro dell'interno Suleyman Soylu

  • Ankara ha sotto custodia 242 foreign fighters arrivati da 19 diversi Paesi

  • Tra questi una decina sarebbero italiani

Potrebbero essere rilasciati a breve i foreign fighters in custodia ad Ankara privi di passaporto. A dare l’annuncio è stato il ministro dell’Interno della Turchia Suleyman Soylu parlando dei jihadisti catturati dopo l’offensiva contro i curdi in Siria.

La Turchia minaccia il rimpatrio di jihadisti europei privi di passaporto

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Dopo la dichiarazione di Soylu in merito all’intenzione del governo turco di far rimpatriare i foreign fighters in custodia ad Ankara, il viceministro Ismail Catakli ha precisato che fino a questo momento sono stati catturati «287 membri di Daesh, di cui 45 cittadini turchi e 242 stranieri» provenienti da 19 paesi diversi. Al momento sono ancora «nella zona di sicurezza in Siria» ovvero quella parte di territorio siriano attualmente occupato dalle forze turche, ma presto potrebbero essere rimpatriati nei paesi d’origine pur avendone perso cittadinanza e quindi passaporto. «Stiamo informando i Paesi interessati», ha aggiunto Catakli.

I jihadisti italiani

Stando alle ultime ricerche, citate da Lettera43, tra loro ci sarebbero anche una decina di italiani. I concittadini che erano partiti dal nostro paese erano 140, ma circa 50 sarebbero morti. Dei rimanenti in vita meno di una decina si troverebbero attualmente nei campi nel Nord della Siria prima dell’offensiva turca.

(Credits immagine di copertina: Depo Photos via ZUMA Wire)

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