Travaglio ha definito Salvini il “cazzaro verde posseduto da Berlusconi”

di Redazione | 18/11/2018

Salvini clinica psichiatrica
  • Il direttore del Fatto Quotidiano ha scritto un duro editoriale contro il leader del Carroccio

  • Travaglio ha detto che Salvini è la copia sbiadita di Berlusconi

  • Il giornalista ha suggerito al Movimento 5 Stelle di rompere con la Lega

Il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio ha pubblicato domenica 18 novembre un duro editoriale contro il leader della Lega Matteo Salvini, defininendolo un “cazzaro verde” schiavo politicamente di Berlusconi.

Travaglio, duro editoriale contro Salvini paragonato a Berlusconi

L’abbiamo scritto già quest’estate – scrive Travaglio – che Di Maio farebbe bene a valutare seriamente l’utilità di proseguire l’alleanza con Salvini. E non erano ancora accadute le frizioni 5 Stelle-Lega su alcuni punti qualificanti del programma di governo. Né il cazzaro verde aveva tranciato, come ha fatto ieri, l’unico esile filo che teneva insieme i giallo-verdi: il Contratto. Le ragioni tattiche che avevano originato il “governo del cambiamento” sono note, almeno a chi ha buona memoria: la necessità di evitare di tornare subito al voto e la mancanza di alternative per l’indisponibilità del Pd a mettersi in gioco. Ora però la situazione è cambiata: non si vede né un governo né un cambiamento. O meglio: si vede un partito, il M5S, che – con tutte le sue gaffe e i suoi errori – prova e ogni tanto riesce a cambiare qualcosa; e il presunto, la Lega, che gli mette ogni giorno i bastoni fra le ruote per conservare o restaurare l’Ancien Régime“.

Ora – prosegue il direttore del Fatto – nel breve volgere di nove mesi, il tempo di una gravidanza, la Lega s’è mangiata quasi tutto il vecchio centrodestra. Ne sta imbarcando tutto il peggio, soprattutto nelle regioni del Sud. E, più riciclati incorpora, più si gonfia e diventa simile a quel che fu FI, meno può permettersi di cambiare qualcosa. Paradossalmente, proprio mentre uccide il padre, anzi il nonno, Salvini ne viene posseduto e imprigionato“.