Il patriarcato di Venezia si scaglia contro ‘The new Pope’

di Enzo Boldi | 14/01/2020

The New Pope

Sembrava strano che nessuno, fino a oggi, avesse espresso critiche e perplessità nei confronti di The New Pope, la serie tv di Paolo Sorrentino che segue l’enorme successo (precedente) di The Young Pope. E, dopo giorni di silenzio, ecco arrivare il primo attacco. A muoverlo è il Patriarcato di Venezia che attacca la fiction prodotta da Sky per una scena in cui compaiono alcune donne ‘ammiccanti’ che ballano in modo sensuale – e a tratti disinibito – sotto a un crocifisso.

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«Le immagini della sigla della serie The New Pope di Sorrentino hanno suscitato reazioni diverse per il loro contenuto – si legge nella nota firmata dall’architetto don Gianmatteo Caputo, delegato del Patriarca per i beni culturali di Venezia -. Nella consapevolezza che si tratta di una serie fantasy e che la creatività artistica del regista vuole suscitare reazioni controverse, a tratti irriverenti e provocatorie, la scena, parte integrante del film in quanto sigla, risulta in sé offensiva mancando oltretutto di un contesto narrativo che ne giustifichi la ragione e il contenuto».

Il Patriarcato di Venezia contro The New Pope

Nel mirino del Patriarcato di Venezia c’è la scena – che compare nella sigla di The New Pope – in cui appaiono alcune donne intente a ballare, in modo ammiccante e disinibito, con sullo sfondo un crocifisso fluorescente. Una scelta resa ancora più aspra e provocatoria per via del luogo scelto per girare quella scena: l’ex monastero della Fondazione Cini, nell’isola di San Giorgio.

Il ballo sensuale sotto la croce

Nella nota si sottolinea come non ci sia alcuna voglia di chiedere una censura per quella scena di The New Pope, ma si vuole sottolineare come si sia trattato di una scena altamente provocatoria attraverso l’utilizzo di simboli cristiani: «Proprio perché manca il contesto ciò che viene offerto agli spettatori è solamente una ripresa simile ad un video musicale realizzato in un luogo fondamentale della storia e della tradizione monastica a Venezia, trasformato in una sorta di stage per una danza dal contenuto ammiccante e allusivo, collocata sotto il simbolo cristiano per eccellenza, la croce».

 

(foto di copertina: da locandina Sky Original + frame scena dalla serie Tv)

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