Pedopornografia
40 POSTI ricercatori dello Stanford Internet Observatory hanno incrociato moltissimi dati per poter scoprire la vastità e il modus operandi di questa “community” che utilizzava le principali piattaforme come “vetrina”
Una replica e un chiarimento sulle azioni da intraprendere si è reso immediato e urgentissimo, vista la gravità della questione contenuti pedopornografici raccomandati da Instagram
Lo rivela un’indagine condotta dal Wall Street Journal, dai ricercatori della Stanford University e dell’Università del Massachusetts Amherst
La giornata nazionale è sempre l’occasione per ricordare a che punto sono le nostre autorità nel contrasto a questo fenomeno sociale
Don Fortunato Di Noto, presidente dell’Associazione Meter, spiega come si opera in questi casi e quanto sarebbe importante individuare i responsabili della produzione e diffusione dei materiali (non limitandosi alla loro rimozione)
Il progetto è partito diverso tempo fa (la prima traccia nel PON risale al 2018, ma l’iter di realizzazione è stato molto lungo): da qualche settimana, viene presentato in diverse realtà del territorio italiano
Denunce, arresti e operazioni per sgominare un vero e proprio traffico (in alcuni casi dietro compenso) di materiale sessualmente esplicito con vittime bambini e adolescenti
Dall’aggancio in chat sui social network, alla richiesta di denaro per non pubblicare il materiale intimo ricevuto sul web: nel 2022 sono state 132 le vittime di sextortion in Italia