Festival di Sanremo
34 POSTLa sentenza del TAR della Liguria rimescola le carte a partire dall’edizione del 2026
Qualora si dovesse procedere con un bando di gara, la televisione pubblica avrebbe diversi concorrenti
Due anni fa, in vista dell’assegnazione delle edizioni 2024 e 2025, l’etichetta discografica Just Entertainment aveva presentato una manifestazione d’interesse per l’organizzazione della kermesse. Da lì è partito tutto
Uno dei punti cruciali della sentenza del Tar della Liguria è la netta distinzione tra il marchio “Festival della Canzone italiana” (di proprietà del comune” e il format (di cui la Rai è titolare)
Il pronunciamento del Tribunale Amministrativo della Liguria rischia di provocare uno sconquassamento nella gestione di un evento che, tradizionalmente, è sempre stato legato alla televisione pubblica
Una sentenza del Tar della Liguria ha determinato la scissione tra marchio e format affermando il principio che una futura assegnazione del Festival alla Rai debba passare necessariamente da un bando pubblico
In molti pensano sia una regola nuova, ma in realtà questo procedimento è attivo da alcune edizioni. La violazione di questo principio è vincolante alla partecipazione al Festival
I due “format” hanno caratteristiche molto diverse tra di loro, a partire dall’assenza – per il programma in onda sul Nove – di una votazione e una classifica