decreto influencer
8 POSTIl cosiddetto decreto influencer andrà a influenzare il modo in cui si fa marketing sui social e non solamente quello
Fondazione Carolina ha sempre contestato la presenza dei minori sui social ma, considerato che ci sono, risulta fondamentale regolamentare la pubblicità che arriva loro tramite gli schermi degli smartphone
Questo elemento si evince in maniera particolare quando si parla delle clausole di manleva che riguardano le varie piattaforme digitali
Abbiamo contattato l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria per avere un loro parere sul cosiddetto “decreto influencer”
All’interno della direttiva UE del 2019, recepita dall’Italia con un decreto approvato dal Consiglio dei Ministri qualche settimana fa, non si parla solamente di pubblicità e influencer, ma anche dei “giudizi” in rete su un prodotto e/o un’azienda
L’impianto alla base del cosiddetto “decreto influencer” è stato approvato nel 2019 e aggiorna non solo i principali paletti normativi per la pubblicità ma anche le regole sulle recensioni false
Quello che la stampa italiana ha soprannominato “decreto influencer” prevede multe molto più salate per la pubblicità occulta rivolta a un pubblico di minori
Tra gli altri provvedimenti previsti al suo interno, anche quello di vietare le clausole di manleva nei contratti per i servizi digitali, che possono essere impugnate anche dai non abbonati