Salvini che non vede Villa Pamphilj come una sede istituzionale è lo stesso delle conferenze al Papeete?

11/06/2020 di Enzo Boldi

Sembra una puntata di ‘4 ristoranti’. All’inizio era il menù (il piano di investimenti e fondi da destinare a cittadini e imprenditori); poi si è passati al conto (troppi pochi i soldi messi a disposizione da parte del governo); dopodiché è arrivato il servizio (i ritardi nei pagamenti e nell’erogazione di quei fondi). Mancava solo una voce a questa puntata, fuori contesto, della famosa trasmissione di Alessandro Borghese, ma ora è arrivata anche quella: la location. Il centrodestra, infatti, si è rifiutato di partecipare agli Stati Generali indetti da Giuseppe Conte a Villa Pamphilj perché il confronto deve esser fatto in una sede istituzionale.

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Il tema di questi incontri è stato ampiamente dibattuto, provocando anche alcune tensioni all’interno della stessa maggioranza di governo. All’inizio il Partito Democratico si era lamentato per una decisione – quella di convocare gli Stati Generali – presa autonomamente da Giuseppe Conte. Poi è arrivato il centrodestra che, per settimane, si è lamentato di non esser stato ascoltato dal Presidente del Consiglio. Ora che si sta avvicinando il giorno di questi fatidici incontri – tanto agognati da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia -, è arrivato il passo indietro e il rifiuto di partecipare.

Stati Generali, il rifiuto del Centrodestra

I partiti di opposizione, tra le tante dichiarazioni fatte in questi giorni, ha anche detto che il famoso Piano Colao è stato copiato e incollato – in alcune parti – dalle proposte fatte dal centrodestra al governo nel corso delle scorse settimane. Poi è arrivata la mozione contraria sulla location scelta per gli Stati Generali: la storica Villa Pamphilj è una passerella che poco ha a che vedere con le sedi istituzionali per un confronto.

Villa Pamphilj e le conferenze del Papeete

Legittimo, per carità. Ma a portare avanti questa protesta – culminata con il diniego delle opposizioni alla partecipazione – è chi ha organizzato conferenze stampa per annunciare la crisi (e la fine) del governo Conte-1 dalle spiagge di un noto stabilimento balneare di Milano Marittima (il famoso Papeete Beach). Non certo un luogo istituzionale. Così come, probabilmente, non lo è neanche Villa Pamphilj.

(foto di copertina: da video Rep Tv)

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