Social Network
6316 POSTSi tratta di progetti editoriali nati nel corso degli ultimi anni e che utilizzano principalmente i social per pubblicare dei contenuti studiati appositamente per queste piattaforme oppure per pubblicizzare il proprio lavoro
Ora, invece, questa opzione viene subordinata al pagamento di una cifra in denaro. Prima rappresentava il vero scarto tra un utente qualsiasi e un creator o un operatore dell’informazione
A ben guardare, ormai lo sappiamo, li abbiamo sempre pagati con i nostri dati e – comunque – ci sono una serie di funzioni a pagamento già attive da un po’ su tutte le app di Meta
Il nuovo abbonamento lanciato da Meta per verificare gli account su Instagram e Facebook sembra principalmente uno strumento di marketing utile alle aziende e ai creators. Ma a questi ultimi quanto conviene?
Per il momento, la gestione social delle pagine non sembra essere destinata a cambiare. Ovviamente, però, questo principio di badge ottenuto dopo un pagamento rende l’informazione certificata sempre meno riconoscibile sulle piattaforme social di Meta
All’inizio sembrava una follia, in realtà si è trasformata in una tendenza dei principali social network: vuoi servizi di autenticazione e verifica? Devi pagare
Dopo l’annuncio della fase di test in Australia e Nuova Zelanda da parte di Meta, ci sono alcuni aspetti fondamentali da approfondire. Tra questi c’è la corrispondenza tra il nome utente (e profilo) e quello presente sui documenti d’identità
Come spiegato da Meta stesso, si tratta di un provvedimento pensato per mettere al centro i creator di contenuti