Siria, i Curdi denunciano possibili bombardamenti turchi con napalm e fosforo

di Gaia Mellone | 17/10/2019

cessate il fuoco

Durante la loro offensiva, le milizie turche avrebbero utilizzato «armi non convenzionali»: è la possibilità denunciata dall’amministrazione autonoma curda che solleva il sospetto di bombardamenti a base di napalm e fosforo, ma Ankara nega.

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La denuncia dei raid con armi «non convenzionali» è stata fatta da Mustafa Bali, portavoce delle Forze democratiche siriane a maggioranza curda, via Twitter. «Dopo 8 giorni id accanita resistenza da parte dei nostri combattenti contro i pesanti attacchi di terra e aerei della Turchia a Serêkaniyê (Ras al-Ayn), – si legge nel tweet di Bali – sospettiamo che vengano usate armi non convenzionali contro i combattenti delle Fds in base alle segnalazioni che riceviamo dalla città assediata». Tali armi potrebbero essere napalm e munizioni al fosforo bianco, almeno secondo quanto scritto dalla amministrazione curda autonoma in una nota, in cui motiva l’utilizzo di tali armi per rispondere ad una resistenza inaspettatamente forte nella città di Ras al-Ayn. «Di fronte all’evidente fallimento del suo piano, Erdogan sta ricorrendo ad armi che sono vietate a livello globale come il fosforo e il napalm» afferma la nota.

Mustafa Bali si è quindi rivolto alle «organizzazioni internazionali» affinché inviino presto «le loro squadre per indagare sulle ferite riportate negli attacchi», in considerazione anche del fatto che «le strutture mediche del nord-est della Siria mancano di squadre di esperti in seguito del ritiro delle Ong a causa degli attacchi dell’invasione turca». Proprio dai medici arriva una conferma che le ferite riportate dalle vittime dei bombardamenti non sono «per nulla comuni», come ha chiarito all’emittente Rudaw il medico Manal Mohammed, responsabile del Rojava Health Board.

Da Ankara però viene negato tutto. «Tutti sanno che l’esercito turco non ha armi chimiche nel suo inventario» ha infatti replicato il ministro turco della Difesa Hulusi Akar, incalzando che secondo alcune informazioni in suo possesso sarebbero le milizie curde Ypg ad utilizzare armi chimiche «per poi accusare la Turchia».

(Credits immagine di copertina: ANSA / ROJAVA INFORMATION CENTER)

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