Saviano dice che le proteste a Napoli non sono state organizzate dalla camorra: «Loro ci guadagnano con il lockdown»

Le parole dello scrittore dopo i fatti di venerdì notte

25/10/2020 di Redazione

Saviano sulle proteste

La riflessione d Roberto Saviano sulle proteste a Napoli di venerdì notte arriva puntuale, soprattutto perché – da più parti e anche all’interno delle forze di maggioranza – si è fatto riferimento ad alcune forze vicine alla camorra che avrebbero organizzato la manifestazione contro le misure restrittive per contrastare il coronavirus e contro la conferenza stampa di Vincenzo De Luca che aveva paventato l’ipotesi (poi rimasta tale) di un lockdown generalizzato nella regione.

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Roberto Saviano sulle proteste a Napoli: la sua opinione

In diverse interviste e in diverse rubriche curate dallo scrittore napoletano, si sottolinea come la camorra sia eventualmente intervenuta solo in un secondo momento all’interno delle proteste partenopee di venerdì scorso. Queste ultime, secondo Saviano erano partite pacificamente, da commercianti con la mascherina, che temevano per il proprio futuro.

«La camorra non poteva aver organizzato una manifestazione del genere – ha detto Saviano – perché ci guadagna con il lockdown. Qualcuno dice che ha protestato perché con un nuovo lockdown avrebbero chiuso le piazze di spaccio, ma non è così, questa è una chiave di lettura miope: la camorra rileva ristoranti in difficoltà e si muove a proprio agio in situazioni come quelle del confinamento in casa».

Roberto Saviano sulle proteste e sulla responsabilità di De Luca

Dunque, secondo Roberto Saviano, le ragioni della protesta erano altre ed erano da ritrovarsi soprattutto nel fatto che a Napoli e in Campania in generale la gestione della pandemia non è stata soddisfacente e che il sistema sanitario in crisi è colpa anche di Vincenzo De Luca che non ha saputo mettere un argine ai tagli che sono stati fatti in passato. Le parole sul lockdown, secondo lo scrittore, erano dettate proprio dalla paura di quello che la situazione della sanità in Campania stava configurando alla luce dell’incremento dei contagi e dei ricoveri nei vari reparti.

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