Per Salvini «non c’è futuro se non si investe su scuola e giovani», lui lo ha fatto su Quota 100

di Ilaria Roncone | 03/06/2020

  • Matteo Salvini a Stasera Italia parla di giovani e istruzione, ciò su cui il governo dovrebbe puntare

  • Quando c'era lui, però, i maggiori investimento erano fatti per Quota 100

  • Mandare in pensione i 62enni non suona proprio come un investimento sui giovani

Ieri sera Matteo Salvini era ospite a Stasera Italia, programma di Videonews su cronaca e attualità in onda su Rete 4. Durante l’intervento il senatore leghista ha parlato anche, tra le altre cose, di scuola e investimenti sul futuro dei giovani. Come sempre, quando si tratta di politica, pontificare stando all’opposizione è più semplice che farlo stando al governo. Gli italiani tendono a dimenticare facilmente ma, considerato il passato recentissimo di Matteo Salvini dall’altro lato, non ci vuole molto per ricordare su cosa ha investito il denaro dei contribuenti quando era lui a decidere.

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L’economiasta Veronica De Romanis ricorda a Salvini su cosa investiva


«Non c’è futuro se non si investe su scuola e giovani»: questa la sacrosanta verità uscita dalla bocca di Matteo Salvini, intervenuto ieri su Rete 4. Il senatore leghista, che vive la crisi sanitaria all’opposizione, sta facendo di tutto per attaccare il governo da ogni lato. C’è chi ha buona memoria, però, e ricorda che quando era al governo lui – e stiamo parlando di neanche un anno fa – ha fatto esattamente il contrario di quello che dice.

Salvini e Quota 100

«Ha messo 63 (sessantatré) miliardi per #Quota100 (stime RGS al 2036. Ha “investito” nel 62enni a spese dei giovani», fa notare Veronica Romanis. Come a dire: facile accusare gli altri ora, in questo clima, ma quando il potere si trovava nelle mani di Salvini la situazione non era diversa. La Lega, quando ha potuto, non ha deciso di puntare sui giovani durante la sua alleanza con i 5 Stelle. Al di là di promesse politiche, slogan e accuse a chi governa a prescindere da tutto, è importante ricordare che chi di pregia di voler puntare sui giovani ha avuto la possibilità di farlo e ha scelto di investire sui 62enni.

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