«È un cazzaro verde»: il Gip archivia la querela di Salvini contro Travaglio

di Enzo Boldi | 05/07/2019

Salvini querela Travaglio
  • Nell'editoriale del 6 maggio 2018, aveva definito il leader della Lega un "Cazzaro Verde"

  • Da lì Salvini querela Travaglio, ma prima la Procura e poi il gip cancellano la denuncia

  • Non ha mai negato quanto scritto dal giornalista che ha usato un linguaggio tipico della satira

Su Il Fatto Quotidiano di venerdì 5 luglio, il direttore Marco Travaglio racconta della decisione del gip di archiviare la denuncia fatta nei suoi confronti per un editoriale del 6 maggio del 2018 in cui aveva definito Matteo Salvini un «Cazzaro Verde». La scelta del giudice è raccontata nei minimi dettagli nel suo editoriale in cui si palesa come lo stesso magistrato abbia – di fatto – sottolineato come nella sua querela il leader della Lega non abbia smentito quanto scritto dal giornalista oltre un anno fa e che quell’espressione «Cazzaro verde», come già indicato dalla Procura, sia solamente un uso linguistico a mo’ di satira. La storia di Salvini querela Travaglio è riportata nell’editoriale di oggi su Il Fatto Quotidiano.

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Come raccontato da Marco Travaglio, infatti, quanto scritto da lui il 6 maggio 2018 non è stato ritenuto colpevole di processo, perché l’espressione «Cazzaro Verde» era già stata ritenuta dalla Procura non  infamante. Si è trattato solamente di un uso legittimo di «espressioni veicolate nella forma scherzosa e ironica proprio della satira che consistono in un’argomentazione che esplicita le ragioni di un giudizio negativo collegato agli specifici fatti riferiti e non si risolve in un’aggressione gratuita alla sfera morale altrui». In sintesi, già la procura aveva mostrato che Salvini querela Travaglio per un qualcosa che era nei canoni della satira.

Salvini querela Travaglio, ma il gip archivia tutto

Ma il gip – e lo stesso Travaglio nel suo editoriale – ha rincarato la dose, spiegando come nella denuncia portata avanti da Matteo Salvini e dal suo legale non siano mai stati negati i fatti oggetto dell’articolo. In quel suo editoriale del 6 maggio 2018, infatti, il direttore de Il Fatto Quotidiano aveva sottolineato come l’atteggiamento politico del leader della Lega fosse una tipica «supercazzola»: si dice tanto, tutto, troppo per mischiare le carte senza mai avere un punto di congiunzione tra quel che si dice e la realtà.

Tra supercazzole e Cazzaro verde

Insomma, Salvini perde questa sua battaglia contro Marco Travaglio perché lo ha denunciato per avergli detto di raccontare «supercazzole» e per querelarlo non ha negato di raccontare «supercazzole». Il direttore de Il Fatto ora esulta dopo la decisione del gip e quella querela viene riposta nel cassetto delle tante cose che si denunciano e che poi vengono archiviate.

(foto di copertina: ANSA/Riccardo Dalle Luche + ANSA/ALESSANDRO DI MEO)