Salvini dice di essere d’accordo con la Boldrini sul disagio di Spadafora

di Redazione | 10/07/2019

Salvini d'accordo con Boldrini

Lo stesso Matteo Salvini che, nel corso di un comizio, disse che una bambola gonfiabile era una sosia dell’allora presidente della Camera Laura Boldrini, ora si trova d’accordo – stando alle sue stesse parole – con la deputata in merito alla posizione di Vincenzo Spadafora, sottosegretario alla presidenza del Consiglio in quota M5S. Quest’ultimo aveva detto che le parole del ministro dell’Interno su Carola Rackete non avevano fatto altro che alimentare l’odio nei confronti delle donne.

Salvini d’accordo con Boldrini su Spadafora

Nel corso della giornata di ieri, commentando le parole di Spadafora, Laura Boldrini si era chiesta: «La domanda a questo punto è: uscirà dal governo o la poltrona è più importante dei suoi valori?», evidenziando il disagio che si dovrebbe provare nello stare al governo con una persona che si ritiene sessista.

Matteo Salvini, intercettato dai microfoni delle agenzie di stampa, non esiste un problema di sessismo nel governo e che il sottosegretario Spadafora si dovrebbe dimettere se lo pensa: «Per la prima volta nella vita – dice Salvini – credo di essere d’accordo con la Boldrini». Questa affermazione sembra essere davvero molto curiosa.

Il paradosso di Matteo Salvini d’accordo con Boldrini sui discorsi d’odio nei confronti delle donne

Matteo Salvini, infatti, concorderebbe con Laura Boldrini sul macro-argomento dell’odio nei confronti delle donne. Quella Laura Boldrini che è stata più volte esposta sui social network del ministro alla gogna mediatica dei suoi sostenitori. Quello stesso personaggio politico che ha difeso sempre tutte le ragazze (l’ultima, in ordine di tempo, è stata proprio Carola Rackete) sulle quali il leader della Lega si è espresso in termini poco lusinghieri. Quella stessa Laura Boldrini che – tornando a quanto scritto in apertura – veniva paragonata a una bambola gonfiabile nel corso di un comizio a Soncino in provincia di Cremona. Un paradosso.