Il discorso contro Trump della co-capitana degli Stati Uniti | VIDEO

di Enzo Boldi | 11/07/2019

Rapinoe

Già durante le fasi finali del Mondiale femminile di calcio c’era stato un botta e risposta tra la giocatrice Megan Rapinoe e Donald Trump: la co-capitana della Nazionale a Stelle e Strisce aveva detto che, in caso di vittoria finale del trofeo (cosa avvenuta qualche giorno dopo con il successo contro l’Olanda) non avrebbe accettato l’invito alla Casa Bianca da parte del Presidente. Lui, di tutta risposta, aveva scritto un tweet contro di lei, ma aveva sbagliato a taggarla.

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Il duello dialettico a distanza è proseguito anche dopo che la nazionale statunitense – fresca del quarto successo nella competizione – è tornata dalla Francia con tanto di Coppa al seguito. Dal palco allestito a New York dove le eroine a Stelle e Strisce – perché lì il movimento femminile è più seguito rispetto a quello maschile – Megan Rapinoe ha ribadito la sua reprimenda a Donald Trump, ribadendo come lui (con la sua politica) tenda solamente a dividere, discriminare e ghettizzare acuendo diversità che non esistono.

Megan Rapinoe attacca il presidente Usa

«Dobbiamo amare di più e parlare di meno. Dobbiamo essere migliori. Dobbiamo imparare ad ascoltare di più e parlare di meno. Dobbiamo capire che ciascuno di noi ha delle responsabilità – ha dichiarato Megan Rapinoe durante il suo discorso davanti ai tifosi accorsi per celebrare lei e la sua Nazionale -. Certamente, noi facciamo sport. Certamente siamo atlete donne, ma siamo molto più di questo. Come anche voi siete tutti molto più di questo. Come possiamo migliorare la nostra comunità?».

 

 

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U.S. women’s soccer co-captain Megan Rapinoe thanked her team and fans during the World Cup victory parade in New York City on July 10.

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I messaggi divisi di Trump

Un discorso che ha attirato il plauso della piazza di New York e che non ha fatto altro che confermare quando detto la sera prima in un’intervista esclusiva alla CNN si era rivolta direttamente a Donald Trump lanciando questa accusa: «I tuoi messaggi non fanno altro che escludere le persone. Tu mi escludi. Tu escludi le persone come me, escludi le persone di colore. Escludi anche americani che potrebbero sostenerti». E Megan Rapinoe è parte in causa di questa esclusione, perché si è sempre dichiarata lesbica.

 

(foto di copertina: Staton Rabin/ZUMA Wire)