Addio a Piero Terracina, era l’ultimo testimone della deportazione degli ebrei romani a Auschwitz

di Redazione | 08/12/2019

Pietro Terracina
  • Piero Terracina è morto l'8 dicembre 2019

  • Era l'ultimo sopravvissuto di Auschwitz nella comunità ebraica di Roma

  • Il cordoglio di tutte le autorità politiche e istituzionali

Piero Terracina era un educatore e un testimone della violenza del campo di sterminio di Auschwitz. Rappresentava una delle ultime voci, nella città di Roma, di quel passato così oscuro, che non possiamo dimenticare. L’8 dicembre 2019, infatti, Pietro Terracina è morto, come annunciato dalla sua famiglia.

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Piero Terracina è morto: addio all’ultimo testimone di Auschwitz a Roma

«Lo ricordiamo sempre pronto a raccontare l’orrore di Auschwitz – ha scritto sui social network il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti -, sempre pronto a trasmettere ai giovani l’importanza della memoria. La testimonianza era diventata la missione di vita. Le sue parole continueranno a vivere negli occhi dei tanti ragazzi che ha incontrato in questi anni».

La comunità ebraica romana lo ricorda attraverso le parole di Ruth Dureghello: «È scomparso un baluardo della Memoria. Piero Terracina ha rappresentato il coraggio di voler ricordare nonostante la sofferenza. Oggi piangiamo un grande uomo, il dolore dovrà trasformarsi in forza di volontà per non permettere ai negazionisti di far risorgere l’odio antisemita».

Piero Terracina era stato deportato ad Auschwitz il 7 aprile 1944, dopo la segnalazione di un delatore. Insieme a lui, tutta la sua famiglia, composta da otto persone. Pietro Terracina sarà l’unico del suo nucleo familiare a fare ritorno a Roma, dopo gli stenti incredibili del campo di concentramento. Si tratta dell’ultimo testimone di quell’orrore all’interno della comunità ebraica romana, come ha ricordato anche il commissario europeo Paolo Gentiloni.

La testimonianza di Piero Terracina

Quando gli si chiedeva di ricordare l’orrore del campo di sterminio di Auschwitz e quando commentava il peso che le autorità politiche, religiose e istituzionali a ogni livello avevano avuto nell’olocausto ebraico, Terracina rispondeva: «Se qualcuno che poteva si fosse opposto non ci sarebbe stata nessuna deportazione. In Italia gli ebrei sono presenti da circa 2300 anni. Eppure questa civiltà fu negata. Agli ebrei era vietato non solo l’avere ma anche essere».

Tantissimi i messaggi di cordoglio a livello istituzionale. Dopo le prime parole pronunciate dai vertici del Partito Democratico, sui social network è intervenuta anche Virginia Raggi: «Profondo dolore per la scomparsa di Piero Terracina, uno degli ultimi sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Roma si stringe ai suoi familiari e conferma l’impegno di trasmettere ai giovani la memoria dell’orrore nazifascista. Non dimenticheremo mai».

Tra i diversi incarichi ricoperti, Piero Terracina era stato socio dell’Associazione Nazionale ex Deportati Politici nei campi nazisti (ANED) ed è stato presidente dell’Associazione Amici di Israele, di cui è Presidente onorario ed è stato consulente per la Memoria e la Shoah della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal 2002 al 2007.

FOTO: ANSA/ UFFICIO STAMPA QUIRINALE – PAOLO GIANDOTTI

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