OnlyFans rinuncerà a (quasi) tutti i suoi contenuti sessualmente espliciti da ottobre

Ma l'annuncio è arrivato in concomitanza con un'inchiesta della BBC sulle policy di moderazione dei contenuti stessi

20/08/2021 di Gianmichele Laino

La notizia, quella da titolo, è che OnlyFans banna il porno dalla propria piattaforma. Come vi avevamo descritto in passato, i creators su OnlyFans riuscivano a monetizzare attraverso le proprie performance e, alcune di queste, erano decisamente esplicite. Inoltre, in alcuni casi, OnlyFans rappresentava un vero e proprio gancio per l’offerta di altre tipologie di prestazioni sessuali. Da ieri, circola la notizia – confermata dalla stessa azienda – del ban ai contenuti pornografici a partire dal mese di ottobre. 

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Onlyfans banna il porno dal primo ottobre 2021

Qui, di seguito, una delle dichiarazioni che OnlyFans ha inviato alla stampa:

«A partire dal 1 ottobre 2021, OnlyFans vieterà la pubblicazione di qualsiasi contenuto che contenga comportamenti sessualmente espliciti. Per garantire la sostenibilità a lungo termine della piattaforma e per continuare a ospitare una comunità inclusiva di creatori e fan, dobbiamo evolvere le nostre linee guida sui contenuti. I creatori continueranno ad essere autorizzati a pubblicare contenuti contenenti nudità purché siano coerenti con la nostra policy di utilizzo. Queste modifiche devono soddisfare le richieste dei nostri partner bancari e dei fornitori di pagamenti. Condivideremo maggiori dettagli nei prossimi giorni e supporteremo e guideremo attivamente i nostri creatori attraverso questo cambiamento nelle linee guida sui contenuti».

Cosa aveva scoperto la BBC su OnlyFans

Proprio le linee guida sui contenuti sono state recentemente al centro di un vero e proprio caso. Soltanto qualche ora prima dell’annuncio della chiusura del porno su OnlyFans, la BBC aveva effettuato un’inchiesta – basandosi sulle rivelazioni di alcuni moderatori di OnlyFans – sul modo piuttosto tenebroso di procedere quando sulla piattaforma venivano pubblicati dei contenuti non in linea con le linee guida del progetto. La BBC, ad esempio, aveva rivelato che con i creators più importanti – quelli che riuscivano a garantire molte visualizzazioni e, quindi, anche molte revenue in più a OnlyFans stesso – i moderatori erano molto più indulgenti: la rimozione di un contenuto vietato non avveniva per direttissima, ma soltanto dopo una serie di inviti a riconsiderare la pubblicazione dello stesso contenuto.

Inoltre, dal momento che la maggior parte della moderazione avviene in forma manuale, capita spesso – e la BBC lo ha dimostrato, individuando in poche ore almeno 30 account con contenuti non permessi – che video con violazioni delle privacy policies restino molto a lungo online prima di un intervento della piattaforma.

Le motivazioni ufficiali di OnlyFans e le proteste

Fatto sta che, adesso, un po’ in risposta a questa inchiesta, un po’ in seguito alle lamentele dei principali investitori economici del progetto, OnlyFans ha deciso di eliminare tutti i contenuti sessualmente espliciti dal mese di ottobre 2021. Tuttavia, nelle sue dichiarazioni lascia spazio a una formulazione ambigua: «I creatori – riportiamo nuovamente la frase già citata in precedenza – continueranno ad essere autorizzati a pubblicare contenuti contenenti nudità purché siano coerenti con la nostra policy di utilizzo». Non resta, dunque, che aspettare queste nuove condizioni di utilizzo per capire cosa sarà permesso e cosa no.

Anche perché la community dei creators di OnlyFans è abbastanza arrabbiata con la scelta della società di eliminare questa tipologia di contenuto: molti di loro avevano individuato nella piattaforma una concreta possibilità di guadagno (e ciò avveniva, ad esempio, anche in Italia). Il ban al porno rimescola tutte le carte in tavola. OnlyFans, sulla propria piattaforma, ospita anche altri tipi di contenuti, da quelli di fotografi, videomakers, a quelli di foodblogger e altre tipologie di creators. Il suo obiettivo sarà incentivare questi ultimi: ma così facendo rischia di essere soltanto l’ennesimo servizio di questo tipo in circolazione sul mercato.

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