Twitter avrebbe mentito sul numero di account fake presenti sulla piattaforma

A fare la rivelazione sul numero di account fake su Twitter è un whistleblower, Peiter "Mudge" Zatko, che è stato capo della sicurezza 

23/08/2022 di Ilaria Roncone

Quanto sia difficile fornire un dato che rispecchi il numero account fake Twitter è diventato palese negli ultimi mesi. Tra le difficoltà di calcolo e le richieste sempre più pressanti di Elon Musk, che ha chiesto di portare a termine l’acquisizione avendo alla mano i dati relativi al numero di bot e account falsi sulla piattaforma, alla fine Twitter e Musk sono arrivati al tribunale. Ora salta fuori, come riportano agenzie e quotidiano americani nella giornata di oggi, l’ex responsabile della sicurezza di Twitter a sostenere che la società avrebbe ingannato le autorità di regolamentazione sugli account bot.

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Numero account fake Twitter, cosa sostiene l’ex capo della sicurezza

A parlare è stato Peiter Zatko, ex capo della sicurezza della società di social media, come hanno riferito per primi CNN e Washington Post. Non lasciando, tra le altre cose, molto spazio a interpretazioni con un’accusa diretta a Twitter: la piattaforma avrebbe ingannato le autorità di regolamentazione federali sulle difese adottate contro hacker e per evitare la presenza di account spam.

La CNN ha confermato definitivamente che i dirigenti di Twitter non hanno gli strumenti necessari per capire la portata e i numero del fenomeno bot sulla piattaforma e che non si sarebbero dimostrati motivati a farlo. Sicuramente una testimonianza determinante dopo che, a luglio, Musk ha dichiarato di non voler portare a termine l’accordo di acquisto dell’azienda per 44 miliardi di dollari.

Nel processo, che si terrà a partire dal 17 ottobre, il patron di Tesla accusa Twitter di aver nascosto le informazioni relative al metodo di calcolo della percentuale di account fake. Stando a quanto riporta il Washington Post, la denuncia sarebbe finita sulle scrivanie di Securities and Exchange Commission, Dipartimento di Giustizia e Federal Trade Commission già lo scorso mese.

Chi è Peiter Zatko?

Si tratta di un noto hacker conosciuto anche con il nome di Mudge che è stato licenziato lo scorso gennaio per «leadership inefficace e scarso rendimento», secondo quanto un portavoce di Twitter ha dichiarato nella giornata di oggi: «Le accuse di Zatko e il suo tempismo opportunistico sembrano progettati per catturare l’attenzione e infliggere danni a Twitter, ai suoi clienti e ai suoi azionisti. La sicurezza e la privacy sono da tempo le priorità di Twitter e continueranno ad esserlo».

L’avvocato di Zatko, John Tye – che è anche fondatore di Whistleblower Aid (organizzazione di assistenza legale senza scopo di lucro nata per fornire assistenza agli informatori nel governo e nel settore privato) – sostiene che l’hacker non abbia avuto contatti con Musk e che la denuncia fatta nei riguardi di Twitter e della sua carenza di sicurezza sia partita ben prima della notizia dell’acquisizione.

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