Il parere di Morgan: «Non rompiamo i c******i a Salvini, lasciamolo lavorare»

di Redazione | 04/07/2019

Morgan
  • Morgan esprime il suo giudizio sull'operato di Matteo Salvini

  • Sostiene che non bisogna "rompergli i coglioni" e che bisogna lasciarlo lavorare

  • Poi, però, afferma che l'umanità ha bisogno di soccorso

Definire le parole di Morgan su Matteo Salvini come un manifesto sovranista è davvero troppo. Tuttavia, il cantautore italiano – da qualche settimana sotto ai riflettori per la vicenda dello sfratto dalla sua casa di Monza – ha rilasciato alcune dichiarazioni all’Adnkronos quantomeno concilianti rispetto all’operato del ministro dell’Interno. Soprattutto in merito alla vicenda della nave Sea Watch, infatti, Morgan – nome d’arte di Marco Castoldi – ha affermato che bisognerebbe lasciare lavorare il politico Salvini, senza esprimere giudizi a priori.

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Morgan e il suo giudizio su Salvini

«Non rompiamo i coglioni a Salvini – ha detto il cantautore – e lasciamolo lavorare. Un governo eredita una situazione, magari ha tante buone idee ma non è facile metterle in pratica. È stato eletto dal popolo, ha un mandato e segue la sua logica governativa». Insomma, lungi dal fare opposizione con le parole, Morgan si mostra piuttosto docile con la parte leghista del governo giallo-verde, parlando anche di una ‘logica governativa’ di Salvini: una dichiarazione neutra che tuttavia assomiglia molto a un endorsement se confrontata con le tanti voci critiche di altri artisti e personaggi dello spettacolo nei confronti del vicepremier.

Nella fattispecie, Morgan ha espresso un giudizio anche sul caso della nave Sea Watch, affermando: «Non credo che lui (Salvini, ndr) volesse arrivare all’arresto di Carola. Non bisognerebbe arrivare a delle misure estreme. Bisogna trovare delle modalità che accontentino tutti a monte. Un ministro degli Interni si dovrebbe occupare di cose edificanti, non punitive».

Morgan: «L’umanità ha bisogno di soccorso»

La riflessione sulle ong riguarda il fatto che queste navi – che pure vanno a salvare vite in mare – secondo Morgan non hanno un dialogo costruttivo con i governi. Tuttavia, il primato della vita e dell’esistenza non può essere messo in discussione: «Ci sono della popolazioni sul pianeta terra che come me sono dei ‘senzatetto’ e cercano di trovare un luogo dove possono avere amici – ha concluso Morgan – La natura umana li porta a pensare che l’uomo debba essere per forza salvato. Per l’essere umano è normale pensare a un gesto di solidarietà e di comprensione. L’umanità ha bisogno di soccorso».

(Credit Image: © Elena Aquila/Pacific Press/ZUMAPRESS.com)

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