Accolto il ricorso dei commissari: l’altoforno 2 dell’ex Ilva non sarà spento

di Enzo Boldi | 07/01/2020

Ilva

Il tribunale del Riesame ha deciso di accogliere il ricorso dei commissari dell’ex Ilva di Taranto contro la sentenza di spegnimento dell’altoforno 2 della stabilimento pugliese. Una notizia che dà una nuova verve e che potrebbe far riaprire il tavolo delle trattative tra ArcelorMittal (proprietari delle sede) e il governo dopo le tensioni degli ultimi mesi che hanno posto in una fase di stallo tutta la zona. Stoppato, dunque lo spegnimento che sarebbe dovuto iniziare nella giornata dell’8 gennaio. E sarebbe stato irreversibile.

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Il tavole delle trattative, dunque, può riaprirsi anche se le questioni in ballo vanno oltre la produttività. Nei mesi scorsi sono stati vari gli scontri tra i vertici dell’azienda che è subentrata all’ex Ilva e gli esponenti del governo. Dapprima sull’immunità penale, poi sulla riconversione dell’impianto. Infine sugli esuberi. A differenza dei vecchi accordi, infatti, ArcelorMittal vorrebbe mandare a casa circa 4700 persone. Di cui 2900 entro la fine del 2020.

Ex Ilva, stop allo spegnimento dell’altoforno 2

Ora, dopo la sentenza del Tribunale del Riesame, i commissari possono mettersi al lavoro per iniziare i lavori di riconversione della struttura, altamente inquinante e considerata dannosa per l’uomo e per l’ambiente (da anni). Lo stop allo spegnimento dell’altoforno 2 (sequestrato nel 2015 dopo un incidente mortale sul lavoro), inoltre, frena anche la possibilità di trasformare la cassa integrazione ordinaria (per 1270 lavoratori) diventasse straordinaria coinvolgendo oltre 3500 operai impegnati negli stabilimenti dell’ex Ilva di Taranto.

Le mosse di ArcelorMittal

Ora si attendono gli altri passi di ArceloMittal e del governo. Il pronunciamento del Tribunale del Riesame, infatti, era considerata una tappa fondamentale per poter tentare di ricucire lo strappo (forzato) degli ultimi mesi. La partita, adesso, si sposta sugli esuberi e il governo dovrà far rispettare il vecchio patto vincolante siglato lo scorso anno dall’azienda.

(foto di copertina: da free commons di Wikipedia)

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