Giovanardi lancia la petizione sul riscaldamento globale: «Vietare gli smartphone ai minorenni»

di Enzo Boldi | 26/09/2019

Giovanardi

Combattere l’emergenza climatica e il riscaldamento globale togliendo gli smartphone ai minorenni che, per definizione, sono di gran lunga inferiore agli over 18. Carlo Giovanardi dei aver preso troppo alla lettera le proteste di Greta Thunberg, capovolgendone il significato quasi come una punizione per tutti i giovani che si sono riuniti in tutto il Mondo per chiedere ai potenti di fare qualcosa per salvare il Pianeta. E proprio sotto questa luce va letta la petizione presentata dall’ex senatore e ministro al Parlamento Europeo.

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«I principali responsabili di questo incremento esponenziale delle emissioni – ha scritto Carlo Giovanardi nel testo della petizione consegnata al PE – sono le società telefoniche che incoraggiano gli utenti a cambiare smartphone ogni due anni attraverso un marketing molto aggressivo su nuovi piani e offerte. I modelli più recenti sono più inquinanti dei loro predecessori anche per l’aumento delle dimensioni dello schermo che implica un maggior utilizzo delle materie prime e consumi più alti. Il risultato è che la produzione di tonnellate equivalente di Co2 è cresciuta dalle 215 del 2007 alle 774 stimate per il 2020, per due terzi prodotte dalle Datafarm».

Giovanardi e la petizione per togliere gli smartphone agli under 18

Dati che provengono da uno studio dell’Università californiana MacMaster pubblicato nello scorso mese di marzo all’interno della rivista scientifica Journal of cleaner production. Si tratta di una ricerca che mostra come pc, monitor, portatili, tablets e smartphone e infrastrutture come i datacenter e le reti di comunicazione contribuiscano all’inquinamento ambientale con un trend destinato ad aumentare nelle emissioni di Co2.

Punire i giovani perché manifestano?

Dati preoccupanti ma che non sembrano avere una spiegazione nella petizione presentata da Carlo Giovanardi. Considerando che la popolazione degli under 18 in Europa è di gran lunga inferiore a quelle dei maggiorenni, perché punire i minori togliendo gli smartphone solamente a loro. Il mercato dei device, infatti, vede in testa acquisti e rinnovi delle proprie apparecchiature telefoniche per lo più di gente tra i 20 e i 50 anni. Sarebbe quella la fascia da sottoporre all’attenzione delle restrizione. A meno che non si vogliano punire i ragazzi per aver manifestato.

(foto di copertina: ANSA/VINCENZO TERSIGNI)