Gioco del semaforo, la folle moda tra i giovani di Corso Francia

Corso Francia è ancora sconvolta dall’incidente mortale che nella notte tra sabato 21 e domenica 22 è costato la vita alle giovanissime Gaia Von Freymann Camilla Romagnoli, investite dal sul guidato dal 20enne Pietro Genovese ora agli arresti domiciliari, che già arriva una nuova ombra sulla comunità con il gioco del semaforo. Dopo il funerale di ieri mattina, infatti, emerge un inquietante scenario, che potrebbe anche cambiare il corso delle indagini. In un’intervista a Il Messaggero un imprenditore del quartiere Labaro di Roma, genitore di due giovani, una 16enne e una 20enne, ha svelato l’esistenza di un gioco del semaforo.

“Lo chiamano il gioco del semaforo rosso e quando mia figlia e una sua amichetta me l’hanno spiegato mi sono venuti i brividi”, ha dichiarato l’uomo. Ma cos’è il giochino del semaforo? Secondo quanto riferito dall’imprenditore, consisterebbe nell’attraversare le due carreggiate di Corso Francia veloci mentre per i pedoni è rosso e per le auto che sfrecciano è verde, sfidando la sorte.

Un gioco folle del sabato sera e non solo – ha spiegato il genitore sconvolto  – in voga tra i giovanissimi di Ponte Milvio. È un giochino, lo fanno tutti sempre”  avrebbe risposto la figlia più piccola. A quel punto il padre sconvolto ha parlato con la figlia più grande che ha confermato l’esistenza del giochino del semaforo “una specie di insensata roulette russa praticata anche di giorno da interi gruppi di ragazzini”.

Gioco del semaforo, la smentita delle famiglie

Il genitore ha parlato per mettere in guardia i genitori con un video che confermerebbe la pericolosa abitudine dei giovanissimi della movida romana, ma le famiglie di Gaia e Camilla hanno dichiarato che le loro figlie non facevano il giochino del semaforo:

Teniamo a dire che è falso che il gruppo degli amici di Camilla avesse l’abitudine di svolgere quel fantomatico gioco del semaforo rosso di cui qualcuno ha parlato”, afferma l’avvocato Cesare Piraino.  “Sono profondamente rattristato prima che come difensore dei signori Romagnoli, come cittadino, per gli interventi in libertà di persone solo incuriosite dal fatto drammatico che ha gettato nella tragedia tre famiglie. Attendiamo con fiducia l’esito delle indagini da parte della Procura della Repubblica”.

 

Un’amica di Gaia ha però dichiarato a Repubblica:

Si, anche io ho attraversato Corso Francia di notte, correndo, fuori dalle strisce pedonali e con il semaforo verde per le auto. Rischiando la vita. Prendi la rincorsa, scavalchi il guardrail e corri più veloce che puoi dall’altra parte. Lo facciamo per sbrigarci, poi a 16 anni è divertente”.

 

Che dietro la tragedia di Gaia e Camilla ci sia la ricerca di insano divertimento con il giochino del semaforo.

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