I fratelli Bianchi e Pincarelli «minimizzano il fatto e manifestano personalità incapaci di autocontrollo»

Questo è quanto emerge dalle indagini del Gip

di Ilaria Roncone | 11/09/2020

Dalle indagini della procura emergono sempre più dettagli sulla questione di Colleferro. In particolare, i fratelli Bianchi vengono indicati come «picchiatori abituali» e, insieme a Pincarelli, durante l’interrogatorio «minimizzavano il fatto, manifestando una personalità incapace di autocontrollo e una sostanziale indifferenza alle iniziative processuali intraprese nei loro confronti». Solo questa mattina il papà di Pincarelli ha descritto il suo ragazzo come «affettuoso e quando vede qualcuno in difficoltà deve aiutarlo. Ma quando esce e beve non capisce più niente. Con la morte di Willy è come se avessero ucciso nostro figlio».

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Fratelli Bianchi, 8 denunce per violenza, droga e minacce

Andando a indagare sul passato dei coinvolti emerge un profilo ben preciso. Gabriele e Marco Bianchi hanno – insieme – 8 denunce a carico tra risse, minacce, droga, lesioni, porto abusivi di oggetti atti a offendere. Nell’ordinanza di arresto del Gip per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte – tutti e tre si trovano ora in carcere – vengono definiti incapaci di controllarsi, pericolosi e indifferenti alle conseguenze delle loro azioni anche a livello giudiziario. Il quadro restituisce il profilo di «picchiatori abituali», in sostanza. Intanto altri nomi potrebbero entrare a far parte del registro delle indagini visto che prima della rissa finale ci sono state altre contese quella stessa sera.

«L’ambulanza è arrivata dopo 40 minuti»

Intanto i testimoni riferiscono che dalle 3.25 della notte tra sabato e domenica – orario in cui sono stati chiamati i soccorsi – sono passati 40 minuti fino all’arrivo dell’ambulanza. La posizione delle persone coinvolte potrebbe, visti gli sviluppi, aggravarsi e da omicidio preterintenzionale passare a omicidio volontario. Il giudice ha valutato il provvedimento di carcerazione dei fratelli Bianchi con l’accusa di omicidio preterintenzionale in concorso con Mario Pincarelli e Francesco Belleggia «prudenzialmente corretto». Si aspettano i risultati dell’autopsia sul corpo di Willy per capire se l’accusa si tramuterà in omicidio volontario.