Il candidato Franco Bruno nella «pericolosissima Trento» che non ha mai votato in vita sua

Ha fondato il Movimento la Catena

di Gianmichele Laino | 04/09/2020

Franco Bruno

Ha fondato il movimento La Catena già diversi anni fa: nel 2015 aveva provato a candidarsi una prima volta a Trento, ma non aveva raccolto le firme necessarie. Oggi, Franco Bruno può provare la rincorsa verso la carica di sindaco della città. Ha completato la raccolta firme e il suo movimento La Catena è in lizza per le amministrative. Il suo programma – scritto su un sito internet amatoriale – è già famosissimo. Così come è famoso il video – a torso nudo – con cui lancia la sua candidatura.

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Franco Bruno, il candidato a sindaco di Trento

«Il 21 settembre – dice -, voglio mettere il bastone tra le ruote a tutti. Anche a Roma devono capire che devono fare le valigie e se ne devono andare a casa. Sono tutte persone che non hanno mail lavorato, io invece sono artigiano edile e loro mi hanno portato impicci, burocrazie e casini. La mia preoccupazione più grande è stata la crisi economica: la città di Trento è pericolosissima, spacciano sotto gli occhi di tutti, sotto gli occhi delle autorità. All’uscita della stazione c’è piazza Dante che io chiamo piazza della vergogna: c’è gente con la droga in tasca e non gli fanno niente».

Il programma di Franco Bruno

Più che un programma elettorale, sembra la tavola dei comandamenti, che inizia con il primo punto: «aiuta l’artigiano e l’artigiano aiuterà te». Poi si passa all’unificazione immediata del Trentino e dell’Alto Adige «perché noi italiani siamo soli». Si procede con la lotta senza quartiere allo spaccio, con l’eliminazione dell’Arma dei Carabinieri e l’accorpamento di tutte le forze dell’ordine alla Polizia di Stato. Infine c’è l’immancabile lotta agli immigrati, la riduzione degli stipendi dei dirigenti, l’eliminazione degli studi di settore, dei sindacati e persino delle donne soldato.

Per sua stessa ammissione, il candidato – che quindi nel bene e nel male verrà toccato dall’elettorato passivo – non ha mai esercitato l’elettorato attivo: «Ho 41 anni e non sono mai andato a votare» – dichiara orgoglioso.

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