Assunta allo Spallanzani la ricercatrice che ha isolato il Coronavirus

di Enzo Boldi | 13/02/2020

Francesca Colavita

Il suo lavoro, in team con altre tre donne, ha consentito di segnare il primo punto nella lotta contro il Coronavirus. Gli sforzi e l’abnegazione di Francesca Colavita sono stati ripagati. La ricercatrice, infatti, è stata assunta dall’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma dopo esser riuscita – grazie anche al supporto di Maria Capobianchi e Concetta Castilletti – a isolare il Coronvirus dopo il ricovero della coppia di turisti cinesi nel nosocomio capitolino. Un premio alla meritocrazia, dopo le polemiche per il precariato a cui sono costretti molti ricercatori nel nostro Paese.

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L’Istituto Lazzaro Spallanzani ha inviato la richiesta ufficiale di nulla osta all’Azienda sanitaria regionale del Molise – regione natale di Francesca Colavita – «in considerazione della vocazione per la ricerca piuttosto che per l’assistenza, nonché per la lodevole attività professionale che ha assicurato nell’ambito dell’emergenza sanitaria attuale di rilevanza nazionale e internazionale». Per lei, dunque, dopo l’ottimo lavoro svolto e riconosciuto, si sono aperte le porte dell’assunzione nel maggiore istituto italiano per quel che riguarda la cura e lo studio delle malattie infettive.

Francesca Colavita, la ricercatrice che ha isolato il Coronavirus

Un riconoscimento che va al di là delle polemiche del giorno dopo. Perché se da una parte c’è stata la felicità – che ha smussato qualche tensione per via dei primi due casi di Coronavirus registrati in Italia – per aver isolato il virus, dall’altra si sono alzate moltissime polemiche sullo status di precarietà che contraddistingue, da sempre, il lavoro dei ricercatori (in qualsiasi ambito, ma in particolare in quello medico-scientifico) nel nostro Paese.

La meritocrazia dei fatti concreti

Ora, finalmente, la prontezza e la preparazione di Francesca Colavita è stata riconosciuta come un’eccellenza che non può meritare di rimanere nella precarietà. E il posto di lavoro all’Istituto Lazzaro Spallanzani, altra eccellenza tutta italica, è una grande soddisfazione per una donna che ha fatto dello studio e della ricerca il proprio stile di vita.

(foto di copertina: da profilo Facebook)