Il piano di Conte per far eliminare a Renzi «gli 80 euro di Renzi»

di Redazione | 07/10/2019

Family Act
  • Gli 80 euro di Renzi potrebbero essere cancellati anche con un voto a favore dello stesso Renzi

  • Pronta la misura che li sostituirà: il Family Act

  • Progetto di 240 euro al mese per i figli under 18 e di 80 euro per i figli fino a 26 anni

Gli attacchi di Matteo Renzi al governo per lo ‘scarso coraggio’ sulla manovra non sono piaciuti a Giuseppe Conte. Che, insieme al suo staff, avrebbe trovato il modo per colpire al cuore una delle riforme che il leader di Italia Viva ha sempre rivendicato come sua vittoria personale: gli 80 euro al mese in busta paga per i redditi fino a 24mila euro. Il mezzo sarebbe il Family Act, ovvero quell’insieme di leggi che permetteranno alle famiglie con figli di avere un assegno mensile di cui beneficiare.

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Family Act, cos’è e come funziona

Il piano sarebbe quello di finanziare questa misura attraverso il taglio definitivo dei famosi 80 euro. Una spesa per lo Stato che, tuttavia, aveva portato una boccata d’ossigeno ai lavoratori fino a 24mila euro. Con tutte le storture che comportava (scarsi benefici per gran parte del ceto medio, doppio bonus alle famiglia con due redditi da meno di 24mila euro e bonus singolo a quelle con un solo reddito, magari da 30mila).

Ora, l’idea di Giuseppe Conte sarebbe quella di dare alle famiglie con figli minorenni 240 euro al mese, che diventano 80 per quei ragazzi – ancora a carico – compresi tra i 18 e i 26 anni. Una spesa impegnativa che, tuttavia, potrebbe diventare a costo zero (o, meglio, con costi già noti ai bilanci dello Stato), proprio facendo a meno degli 80 euro di Renzi.

La strategia del Family Act per costringere Renzi a bocciare «gli 80 euro di Renzi»

Vista la grande enfasi sul tema delle famiglie che lo stesso leader di Italia Viva ha messo nei suoi programmi iniziali, sarebbe molto difficile per lui mettersi di traverso rispetto a questa iniziativa (che piacerebbe anche a una parte del centrodestra) e lo ingabbierebbe nel paradosso di dare il via libera sacrificando una misura che era diventata il suo marchio di fabbrica. L’ipotesi è stata riportata in una indiscrezione pubblicata su Repubblica, in un articolo a firma di Valentina Conte. Il discorso è ancora lungo, ma la sensazione è che Partito Democratico e Movimento 5 Stelle stiano prendendo le contromisure agli attesi attacchi di Matteo Renzi.

FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI