Europe Shine a Light, Diodato è pronto: “Non riesco a vedere lato negativo. Conte? Parole medioevali verso artisti”

16/05/2020 di Thomas Cardinali

Eurovision Song Contest 2020 in programma a Rotterdam è stato cancellato, ma questa sera sarà comunque una bellissima occasione di festa per tutti gli amanti della musica. In diretta tv su Rai 1 va infatti in onda Europe Shine a Light, un evento non competitivo dove si esibiranno tutti coloro che avrebbero dovuto gareggiare nell’Eurovision Song Contest.

A rappresentare l’Italia a Europe Shine a Light ci sarà il vincitore del Festival di Sanremo Diodato  in la sua “Fai Rumore”, che è stata riarrangiata in un video speciale girato in un’Arena di Verona completamente deserta ed illuminata dal tricolore. L’anteprima diffusa dalla Rai è stata semplicemente da brividi, a riprova di come questo sarebbe potuto essere l’anno buono per l’Italia di vincere la prestigiosa rassegna.

Antonio Diodato a proposito della sua esibizione ha raccontato durante una conferenza stampa organizzata in streaming: “Pensavo di aver raggiunto il picco emotivo al festival, ma poi la canzone, in questo periodo di pandemia, è stata cantata dai balconi, ha preso ancora più forza e significato, ed è diventato una sorta di inno di liberazione. Cantare all’Arena di Verona è stata emozione fortissima. Come essere in un tempo sospeso”.

Diodato non riesce a non essere positivo nonostante l’Europe Shine a Light non sia l’Eurovision: “Mi riempie di orgoglio partecipare a questa manifestazione musicale ma per mia indole non riesco a guardare il lato negativo della situazione. Quando ho scritto “Fai rumore” sono partito dalla mia intimità, volevo lanciare un invito ad abbattere i muri dell’incomunicabilità, poi ho vinto Sanremo ma l’emozione più grande l’ho provata sentendo la canzone cantata dai balconi di tutta Italia nel momento della crisi più dura del lockdown. Questo mi ha sconvolto e mi ha ricordato perchè faccio musica, e ha dato un senso nuovo a tutto anche alla mia canzone”

Diodato e la critica a Conte per “gli artisti che ci fanno divertire”

Parole dure quelle verso Giuseppe Conte, definito medioevale nella sua visione di come vedere gli artisti come persone che fanno divertire: “In un momento come questo la politica deve usare termini un po’ più rispettosi. Soprattutto per gli artisti e i lavoratori dello spettacolo che stanno soffrendo. Questa sua descrizione sembra essere più vicina a una visione medievale dell’artista. Spero che queste parole diventino motore per una rivoluzione, una volontà di mettere fondamenta importanti per tutelare i lavoratori dello spettacolo anche in futuro”

Il programma sarà prodotto dalla tv olandese proprio come sarebbe dovuto essere Eurovision Song Contest 2020, con  la conduzione è affidata a Chantal Janzen e Edsilia Rombley e Jan Smit. Per l’Italia avremo invece Flavio Insinna e Federico Russo a raccontare la serata.

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