Di Maio vuole sospendere i fondi alla Tunisia se non si fermano gli sbarchi verso l’Italia

di Redazione | 31/07/2020

Di Maio

Luigi Di Maio torna nuovamente sulla questione tunisina. Dopo aver proposto l’affondamento dei barconi – un po’ sulla scia di quello che in passato aveva detto Giorgia Meloni – per evitare le partenze dalle coste del Paese del nord Africa, il ministro degli Esteri ha chiesto la sospensione dell’ultima tranche di aiuti che dall’Italia arrivano alla Tunisia nel programma di sviluppo locale. Sono 6,5 i milioni di euro che l’Italia dovrebbe destinare alla Tunisia e che Di Maio ha affermato di voler bloccare se prima il Paese non coopererà attivamente per fermare gli sbarchi di migranti.

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Di Maio sui migranti dalla Tunisia: stop ai fondi di cooperazione

Gli aiuti italiani alla Tunisia sono iniziati negli ultimi anni Ottanta. Oltre ad impegni pregressi (per un importo di più di 300 milioni di euro), nel febbraio 2017 è stato firmato un Memorandum d’intesa (MoU) che definisce la programmazione per il periodo 2017-2020 e le relative risorse (165.5 milioni di euro di cui 100 a credito d’aiuto e 65.5 a dono). Pertanto, il programma della Cooperazione italiana in Tunisia consta attualmente di un pacchetto di una cinquantina di iniziative per un totale di 500 milioni di euro circa.

Di Maio fa leva su questo per cercare di sensibilizzare il Paese del nord Africa sulla questione migranti: «Siamo tutti perfettamente consapevoli dell’importanza della cooperazione per lo sviluppo verso alcuni paesi – ha detto l’ex capo politico del M5S -, anche al fine di prevenire flussi migratori incontrollati, ma in questa fase in cui a Tunisi, che ricordo essere un porto sicuro, stiamo avanzando chiarimenti circa l’incremento degli sbarchi verso l’Italia, è bene avere un approccio a 360 gradi».

L’intervento di Luigi Di Maio sui migranti, quest’oggi, era stato fortemente criticato, poiché si era fatto presente come la soluzione dell’affondamento dei barconi non risolveva affatto la causa principale per la quale centinaia di persone fuggono dai loro Paesi in difficoltà per cercare ospitalità in Europa. Oggi, Di Maio ha cercato di percorrere la strada dello stop alla cooperazione per sollecitare una risposta da Tunisi.