La Lega di Foggia sulla ragazza a cui sarebbe stato negato l’affitto perché del sud: «Adesso guai seri per la signorina»

di Gianmichele Laino | 13/09/2019

La notizia ha ormai fatto il giro del web: Deborah Prencipe, una ragazza di origini foggiane che sta cercando di trasferirsi a Milano, ha ricevuto un rifiuto da una signora di Malvaglio (frazione di Robecchetto con Induno) che le avrebbe detto per motivare il suo no: «Scriva sotto al post che la signora è una salviniana, è del Capitano. Scriva che la signora, da quando c’era ancora il Bossi che ha cominciato le prime volte, era in prima linea. Lo scriva in grande, ecco le leghiste cosa fanno. Lo dica pure che sono una leghista sfegatata, perché Salvini sin dall’inizio ce l’aveva con tutti i meridionali».

Deborah Prencipe, l’audio della donna che le nega l’affitto perché ‘salviniana’

A riprova di quanto accaduto, Deborah Prencipe ha anche pubblicato l’audio su WhatsApp che ha ricevuto dalla signora che le ha negato l’affitto:

La vicenda, ovviamente, ha avuto una vasta eco anche nel territorio d’origine di Deborah Prencipe, che aveva espresso soltanto il desiderio di trasferirsi per andare a vivere più vicina alla sua ragazza. Il vicesegretario cittadino della Lega di Foggia, Antonio Tricarico, inizialmente aveva mostrato solidarietà per la ragazza foggiana, tanto da proporsi di aiutarla a cercare una soluzione alternativa a Milano «anche con l’aiuto del partito».

Deborah Prencipe

Ma poi, la Lega di Foggia (ma anche la sezione regionale del partito) cambia idea. È bastata, infatti, una semplice occhiata al profilo Facebook della ragazza per far andare su tutte le furie gli esponenti locali del partito di Matteo Salvini. Sui social network, infatti, hanno riscontrato la presenza di diversi post della ragazza in cui, manifestando il proprio pensiero, aveva condiviso contenuti anti-Lega.

Le parole del leghista Antonio Tricarico su Deborah Prencipe

Antonio Tricarico, vicesegretario cittadino di Foggia, ha parlato con Giornalettismo: «Basta guardare i post che la signorina condivide per capire che questa che ha fatto è tutta una montatura – ha affermato Tricarico -. Li abbiamo selezionati e li abbiamo pubblicati sui nostri canali». La nostra obiezione è stata: basta una semplice manifestazione del proprio pensiero, tra l’altro su post pubblicati in passato, per bollare come falso il racconto di Deborah Prencipe? «Beh, chiamare ‘scemo’ Salvini non è una semplice manifestazione del pensiero (il riferimento è a un post che la ragazza aveva pubblicato qualche tempo fa sul leader della Lega, ndr). Chi propone articoli di odio contro la Lega, automaticamente ne condivide il messaggio».

Del resto, non ci sono ulteriori argomenti che portano a stabilire la veridicità del racconto: «Si potrebbe dire che un audio è in grado di registrarlo chiunque – continua Antonio Tricarico -, non si può fare giornalismo basandosi esclusivamente su queste fonti. In ogni caso, se dovessimo accertare la falsità di questo racconto, saremo pronti ad adire le vie legali». Da questo punto di vista, insomma, il vicesegretario cittadino sembra rimarcare quanto scritto nel post dalla Lega provinciale e regionale: «adesso saranno guai seri per la signorina» (questi post sono stati successivamente cancellati, ma noi possiamo proporre gli screenshot).

Deborah Prencipe

Dal canto suo, anche Deborah Prencipe, nel frattempo, ha annunciato di muoversi dal punto di vista legale: «Ovviamente, mi sto muovendo anche legalmente! – ha scritto sui social network – Continuiamo a condividerlo: più viaggia, più (spero) c’è speranza che non capiti ad altri! Grazie di cuore».

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