Coronavirus, ad Hong Kong nuovo aumento dopo l’allentamento delle misure restrittive: si torna in quarantena

01/04/2020 di Thomas Cardinali

La paura di tutti è di un allentamento delle misure di contenimento troppo precoce, che potrebbe portare ad una nuova impennata di contagi da coronavirus. Sotto questo aspetto potrebbe fare scuola il caso di Hong Kong, dato che dallo scorso 15 marzo dopo due mesi di lockdown totale sono di nuovo operativi i mezzi pubblici avevano ricominciato a circolare ed avevano riaperto con orario ridotto e distanza di sicurezza bar e ristoranti. Dal 27 marzo invece sono stati riaperti gradualmente uffici, negozi e fabbriche con un’inversione ad U che ha fatto immediatamente scattare l’allarme: fino a quel momento i casi accertati erano stati 518 con una decina di morti su 7,4 milioni di abitanti, ma adesso c’è stato un incremento record di 65 nuovi casi in 24 ore.

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 Le autorità hanno accertato che è stato il cosiddetto “coronavirus di ritorno”, ovvero portato in patria da studenti di ritorno dall’Europa e dagli Stati Uniti come citato dalla rivista The Atlantic. Chi pensa che una riapertura graduale possa aiutare a contenere il contagio di ritorno da coronavirus potrebbe sbagliarsi. La riapertura è durata poco ad Hong Kong, visto che il governo ha chiuso nuovamente i voli dall’estero e imposto 14 giorni di quarantena a chi torna nel paese. Il governo ha quindi dovuto fare immediatamente dietrofront, di nuovo tutti a casa a tempo indeterminato. Cosa succederà adesso?

Hong Kong torna in quarantena

Gabriel Leung, rettore dell’Università di Medicina di Hong Kong ed esperto di epidemie la situazione sarebbe molto seria e l’unico modo per essere sicuri di poter rimuovere le misure restrittive contro il coronavirus è attendere diverso tempo fino all’immunità di gregge, o fino all’introduzione di un vaccino verificato e distribuibile su ampia scala.  Quanto sta accadendo ad Hong Kong deve essere da monito per l’Italia, ecco perché tutti parlano dei primi di maggio per un ritorno graduale alla normalità. Le misure restrittive ci accompagneranno ancora per un po’.

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