Giuseppe Conte: «Subito ristoro per i settori più colpiti dal dpcm»

Il presidente del Consiglio ha illustrato l'ultimo dpcm del 25 ottobre

25/10/2020 di Redazione

conferenza Conte

La conferenza stampa di Giuseppe Conte, questa volta, va in scena all’ora di pranzo – alle 13.30 (qualcuno ha ironizzato che potrà essere questa la nuova ora dell’aperitivo, visti i provvedimenti presi nel dpcm del 25 ottobre) -, per illustrare i contenuti del nuovo atto con cui il governo italiano ha di fatto avviato un semi-lockdown nel nostro Paese, in virtù della risalita esponenziale della curva dei contagi.

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Conferenza Conte, il premier illustra l’ultimo dpcm

Il presidente del Consiglio ha spiegato le misure che riguarderanno i cittadini, con la chiusura dei ristoranti e dei bar alle ore 18 (a questo proposito, a pochi passi da palazzo Chigi, si registra qualche sit-in di ristoratori che protestano contro le misure contenute nel dpcm), con la raccomandazione di evitare gli spostamenti non necessari nei mezzi pubblici, con la didattica a distanza nelle scuole superiori al 75%, con la sospensione delle attività delle palestre, delle piscine, dei cinema e dei teatri.

Giuseppe Conte si è presentato davanti ai giornalisti a Palazzo Chigi per illustrare nel dettaglio il dpcm che sarà valido fino al 24 novembre prossimo, salvo nuovi eventi.

Conferenza Conte: «Dobbiamo evitare un nuovo lockdown»

«Operazioni di tracciamento difficoltose, reparti di terapia intensiva in difficoltà – ha detto Conte -, ma il governo vuole gestire la pandemia e questo significa offrire una risposta efficiente da parte del sistema sanitario e scongiurare un secondo lockdown generalizzato perché il Paese non può più permetterselo. Significa tutelare la salute e la nostra economia: non possiamo scegliere l’una e l’altra. Di qui la necessità di introdurre misure più restrittive rispetto a quelle già stabilite».

Dopo aver descritto le principali misure, il presidente del Consiglio ha parlato dello smartworking: «Sarà incentivato sia nel settore pubblico, sia privato: non abbiamo introdotto un coprifuoco, ma raccomandiamo di spostarsi soltanto per motivi necessari».

Conferenza Conte: le nuove misure di ristoro per le categorie più colpite dal dpcm

Il presidente del Consiglio parla poi del clima del Paese: «Capisco che c’è rabbia e stanchezza nel Paese, soprattutto in quelle categorie più penalizzate. Ma sono già pronti i benefici che andranno a offrire sollievo per tutte queste ultime categorie: grazie ai ministro Gualtieri e Patuanelli perché hanno immediatamente ragionato sulle nuove somme da erogare a fondo perduto, lavorando con le associazioni di categoria. Anche io, questo pomeriggio, li sentirò per rassicurarli. I ristori a fondo perduto e via credito di imposta arriveranno direttamente sui conti corrente delle persone interessate. Verrà cancellata la seconda rata IMU, verrà offerta una quota una tantum per le attività turistiche e verrà prorogata la cassa integrazione in deroga».

Il presidente del Consiglio ha detto che le misure sono necessarie per evitare errori che hanno fatto anche altri Paesi e che hanno messo a rischio sia la tenuta sanitaria, sia la tenuta economica dei vari stati: «Questo governo ha un obiettivo ben chiaro – ha detto Giuseppe Conte – e i risultati lo dimostrano: non vogliamo penalizzare il tessuto produttivo ed economico, lo facciamo dosando gli interventi, offrendo misure di ristoro, ma allo stesso tempo se non stringiamo le misure difficilmente ne verremo a capo. In questo mese di novembre soffriremo, ma a dicembre torneremo a respirare anche perché – stando ai contratti che abbiamo firmato – avremo le prime dosi del vaccino entro dicembre».

Poi Conte parla della curva del contagio e del Natale: «Il nostro obiettivo non è portare la curva a zero: in una pandemia, un obiettivo del genere sarebbe irrealistico. Anche il tracciamento sta funzionando, ma è normale andare in difficoltà. Stiamo prendendo queste misure per affrontare il Natale con più serenità, anche se non potremo abbracciarci e stringerci forte. Ma così facendo riusciremo a evitare misure più drastiche per un periodo che, lo capisco, è molto amato dai cittadini».

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