Cinghiali uccisi a Roma nella notte, scoppia la polemica

Gli agenti sono entrati nel giardino Mario Moderni e hanno sedato i cuccioli, portando poi via i cadaveri tra le proteste della folla

di Redazione | 17/10/2020

Cinghiali uccisi a Roma

Scoppiano le proteste per i cinghiali uccisi a Roma nella notte. Le associazioni animaliste Leida, Enpa e Animaliberaction hanno infatti condannato l’azione delle forze dell’ordine accusandole dell'”omicidio” di una mamma e sei cuccioli di cinghiale che giovedì notte si erano intrufolati nel giardino Mario Moderni nella zona di Gregorio VII della Capitale.

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I cinghiali uccisi a Roma, le proteste di animalisti e cittadini

La vicenda dei cinghiali uccisi a Roma nella notte ha fatto scatenare non solo gli animalisti, ma anche i cittadini della zona di Gregorio VII che, sfidando buio, pioggia, e il primo freddo stagionale, sono scesi in strada, a poche centinaia di metri dalla basilica di San Pietro, per protestare contro la decisione di abbattere i sette animali, che giovedì mattina, probabilmente attirati dai secchi pieni di rifiuti, si erano intrufolati nel giardino Mario Moderni. Un punto lontano dalla strada, che mamma cinghiale aveva immaginato sicuro per lei e per i suoi cuccioli ma che invece si è trasformato in una trappola quando i cancelli sono stati chiusi con loro dentro, e dopo una giornata alla ricerca di una soluzione sono arrivati sul posto gli uomini della polizia provinciale armati di fucile per narcotizzare gli animali. È lì che è montata la rivolta delle associazioni animaliste e dei cittadini dei palazzi limitrofi, ma anche di altre parti di Roma, che volevano assicurarsi che i cinghiali fossero trasferiti nella natura. E invece dopo essere stati narcotizzati gli animali sono stati uccisi dai veterinari della Asl della Capitale con “due punture di liquido mortale” e poi caricati su un camion speciale.

Le proteste dell’ex ministro Brambilla

La protesta per i cinghiali uccisi a Roma è guidata dai gruppi ambientalisti, tra cui la volontaria Ilaria Riccitelli, per la quale “mamma e cuccioli sono stati ammazzati” mentre la deputata e l’ex ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, fondatrice della Lega italiana Difesa animali e ambiente rivela di aver contattato il governatore Nicola Zingaretti e che “la questione sembrava risolta” prima che gli uomini della polizia provinciale si presentassero al parco e uccidessero gli animali. Una fatto sul quale Brambilla annuncia un esposto perché “le soluzioni c’erano”.