Evade dai domiciliari e va dalla polizia: non ne poteva più di vivere con la moglie

di Enzo Boldi | 03/10/2019

Carcere meglio della moglie
  • La storia arriva dal Commissariato Colombo di Roma, alla Garbatella

  • "Carcere meglio della moglie". Per questo un uomo è evaso dai domiciliari

  • Il 49enne ha ottenuto la possibilità di espiare la sua pena in una Onlus

I rapporti familiari, a volte, sanno essere molto complicati. La convivenza (ancor più se forzata) mette in evidenza tutte le paturnie di coppia che, alla fine, possono portare a una rottura talmente profonda da preferire il carcere alla permanenza in quella quattro mura domestiche. Ed è per questo motivo che un uomo, a Roma, ha scelto di evadere dagli arresti domiciliari seguendo il motto: il carcere meglio della moglie. Il 49enne, dunque, ha preferito consegnarsi alla Polizia per chiedere una soluzione diversa dal rimanere in casa con la sua compagna.

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«Meglio il carcere che stare a casa con mia moglie! Lavo, stiro e tutto quello che succede in casa è sempre colpa mia». Si sarebbe presentato in questo modo – secondo quanto riportato dall’AdnKronos – un 49enne al Commissariato Colombo di Roma, in zona Garbatella. L’uomo, costretto ai domiciliari, ha preferito violare la disposizione giudiziaria nei suoi confronti (non è noto il reato contestato o per cui è stato contestato) pur di non rimanere un minuto in più all’interno di quelle quattro mura condivise con la sua compagna.

Carcere meglio della moglie: il caso di Roma

Il reato, dunque, è stato colto in flagranza volontaria, con il 49enne che ha detto «il carcere meglio della moglie». L’uomo, per tutte le evidenze del caso, è stato arrestato per evasione ma il reato non è stato considerato punibile per la tenuità del fatto contestato. Alla fine, dunque, l’obiettivo è stato raggiunto e da oggi in poi eviterà le presunte vessazioni della moglie.

Sconterà la pena in una Onlus

Il 49enne, infatti, ha pregato gli agenti della Polizia del Commissariato Colombo di Roma di non riportarlo a casa per scontare i suoi arresti domiciliari. La sua richiesta è stata accolta nel giro di poco tempo con l’autorità giudiziaria che ha disposto per lui il trasferimento presso una Onlus, dove proseguirà l’espiazione della sua pena.

(foto di copertina: da google Maps)

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