La tre-giorni di blocco dei diesel a Roma non ha funzionato

di Enzo Boldi | 17/01/2020

Blocco traffico Roma
  • I risultati sono stati solamente i disagi per chi si è dovuto spostare nella capitale

  • Il blocco traffico Roma delle auto diesel non ha fatto abbassare i livelli di PM10

  • Valori sopra la norma in 11 centraline su 13

I più ottimisti potrebbero dire che poteva andare peggio, ma di questa settimana da incubo per i proprietari di auto diesel (anche quelle con certificazione euro 6) della Capitale si conclude con un nulla di fatto a livello ambientale. Il blocco traffico Roma (parziale) iniziato martedì e concluso giovedì (e anche oggi è stata vietata la circolazione dei veicoli fino all’euro 2 nella fascia verde) non ha prodotto alcun risultato per quel che riguarda il livello di inquinamento e di polveri sottili all’ombra del Colosseo. Anzi, in alcune zone i valori di PM10 sono addirittura cresciuti.

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Insomma, la scelta fatta dalla giunta guidata da Virginia Raggi è stata quasi fallimentare. Per l’inquinamento non è cambiato nulla, anzi. I valori di PM10, registrati dalle centraline Arpa, hanno registrato valori oltre la norma (50 microgrammi per metro cubo) in ben 11 postazioni su 13. E, in alcune di esse, i livelli sono stati addirittura maggiori rispetto al punto di partenza. Il blocco traffico Roma, dunque, non ha funzionato per niente.

Il blocco traffico Roma che non ha funzionato

La zona più critica, come sempre, è quella in zona Tiburtina dove la centralina ha registrato un valore di 82. Ma anche Magna Grecia (70), Cinecittà e Bufalotta a (69), Malagrotta (67), Preneste (64), Fermi (62), Arenula (60), Corso Francia e Cipro (59) e Villa Ada (52) non hanno visto risultati tangibili da questo stop della circolazione dei veicoli alimentati a diesel. E il punto di partenza, il lunedì nero, indicava ‘solamente’ otto centraline su 13 con valori oltre i limiti.

I riscaldamenti domestici e le zero piogge

Fermare il traffico, dunque, serve a poco o nulla. La maggior fonte di inquinamento, come descritto da studi documentati, è il riscaldamento domestico. Non a caso, infatti, i livelli di PM10 crescono vertiginosamente (e non solo a Roma) durante i mesi invernali, quando nei condomini si dà il via al valzer dei termosifoni. E, se il meteo non aiuta, con piogge assenti dall’inizio di dicembre, non c’è auto ferma a un parcheggio che tenga. Ma la soluzione, secondo la giunta Raggi, è ri-bloccare le automobili. E così, domenica 19, via alla domenica ecologica, con lo stop di tutte le auto a diesel e benzina dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30.

(foto di copertina: da free commons Flickr)