Il messaggio fake su WhatsApp che parla di biocontenimento per coronavirus dal 15 marzo

di Gianmichele Laino | 10/03/2020

biocontenimento
  • Un messaggio su WhatsApp attribuito alla Protezione Civile parla di misure di biocontenimento dal 15 marzo

  • Diverse le segnalazioni in Dipartimento

  • Ma si tratta di una clamorosa (e incredibile) bufala

Un messaggio che definire terroristico è dire poco si sta rapidamente diffondendo sulle chat WhatsApp. Si parla di una presunta comunicazione della Protezione Civile che avrebbe messo in atto delle misure di biocontenimento per tutti i cittadini italiani a partire dal 15 marzo, se l’epidemia da coronavirus non dovesse fermarsi. Il testo del messaggio è il seguente:

«Il Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione col governo ha deliberato che il 15 marzo se l’epidemia non è stata contenuta verrá dichiarato il biocontenimento BSL-4. Il più alto che prevede protocolli di contenimento estremamente stringenti.
Se l’OMS dichiara la pandemia significa che il mondo si fermerà completamente per 21 giorni. Borsa, parlamenti, scuole, aeroporti, treni, uffici, attività commerciali… tutto! Solo un membro per ogni nucleo famigliare sarà dotato del kit necessario per recarsi ai checkpoint militari approntati per i rifornimenti necessari. Nessun’altra potrà lasciare la quarantena domiciliare, malato o sano, grave o no. Dopo 21 giorni sapremo che il virus è sconfitto ma faremo la conta di un isolamento così rigido».

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Biocontenimento, il messaggio fake della Protezione Civile diffuso su WhatsApp

La circostanza citata nel messaggio non si troverà in nessun documento ufficiale, come ricordato anche dal portale Bufale.net. Ma ovviamente questo dettaglio non è bastato al popolo del web per fermare il diffondersi di questo vero e proprio procurato allarme. Tanto più che la diffusione di questo messaggio ha letteralmente intasato le linee telefoniche del Dipartimento che, poco fa, è intervenuto pubblicamente sui suoi canali social per smentire la circostanza.

«Stiamo ricevendo – si scrive sui canali social della Protezione Civile – numerose segnalazioni sulla diffusione di messaggi che prevedono prossimi scenari di evoluzione dell’emergenza coronavirus a firma del Dipartimento. Smentiamo decisamente queste voci e rinnoviamo l’invito ad informarsi sempre sui canali ufficiali». 

In un momento così delicato, con la Protezione Civile impegnata h24 sul campo per cercare di diminuire qualsiasi forma di contagio e di far rispettare le direttive ufficiali ricevute da governo e regioni, l’ultima cosa da fare è impegnare funzionari e volontari con richieste assurde. Le uniche cose che dovrebbero andare in biocontenimento in queste ore – lo diciamo senza giri di parole – sono le cazzate.