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44.654 POSTLa modifica ai termini di servizio ha provocato molte polemiche, soprattutto per quei cambiamenti sul trattamento dati senza chiedere l’autorizzazione
Questo è un dato estremamente interessante che – leggendo questi studi in maniera più ampia – si presenta come punto chiave
In questa storia, che è un po’ un intreccio di conflitti di interessi, emerge anche l’aspetto del ricercatore che ha partecipato agli studi su Meta e che – sulla stessa rivista che ha pubblicato uno di questi studi – si lamenta della scarsa indipendenza del team di ricerca
Dal campione analizzato, passando per “l’evento” preso in esame. Fino ad arrivare al fornitore dei dati. Quel che è stato evidenziato ha, ovviamente, una sua valenza. Restano, però, molte perplessità per via di diversi fattori
Due studi paralleli, uno su Science e l’altro su Nature, basati anche su dati forniti da Meta
Generare rabbia per salire in alto nel ranking, favorire la polarizzazione per avere maggiore traffico: questo è quello che Facebook ha fatto a partire dal 2017, come emerso dai Facebook Papers
Quattro studi, che sono stati pubblicati su Nature e su Science, rivedono – in teoria – le potenzialità di Facebook, attraverso l’algoritmo, di acuire la polarizzazione degli utenti. Ma non tutti sono d’accordo con il metodo
Una utile guida per capire le varie declinazioni del settore fotovoltaico, dal funzionamento domestico a quello dei pannelli portatili