Revenge porn, una 13enne sviene in aula dopo un ricatto per delle foto osé

di Enzo Boldi | 19/03/2019

Lodi, 13enne tenta il suicidio dopo un caso di revenge porn
  • Un caso di revenge porn a Lodi ha visto come vittima una 13enne

  • Un suo compagno di classe la minacciava di diffondere sue foto osé al resto degli studenti

  • La giovane, oppressa dal peso della situazione, si è sentita male in aula. Poi è scattata la denuncia

Un altro caso di revenge porn che, questa volta, riguarda una ragazza poco più che bambina. Una 13enne si è sentita male a scuola dopo aver subito minacce e ricatti per alcune sue foto osé. A vessare la giovane sarebbe stato un suo compagno di classe, un ragazzo di 15 anni ripetente, a cui lei stessa aveva mandato alcune sui immagini intime con la speranza che rimanessero un segreto tra lui e lei. Ma il giovane avrebbe iniziato a importunare la 13enne con un tentativo di coercizione: se non le avesse mandato altre foto lui avrebbe diffuso quelle già in suo possesso.

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Questa triste storia di revenge porn arriva da una scuola di Lodi. La 13enne, probabilmente invaghita del ripetente del banco affianco, avrebbe ceduto alle sue richieste di inviare alcune sue foto intime. Cose che, seppure sbagliate, sono sciocchezze che si fanno a quella età dell’incoscienza. Ma la giovane è rimasta vittima due volte del suo compagno di banco che, non contento di quanto ricevuto, avrebbe iniziato a minacciarla di condividere quelle immagini attraverso le chat e i gruppi social.

Un caso di revenge porn contro una 13enne a Lodi

Tra i ricatti utilizzati dal 15enne, anche la minaccia di raccontare tutto ai suoi genitori. Una goccia cinese che ha pian piano provato la 13enne che, una volta arrivata a scuola, si è accasciata al suolo svenendo. Una volta ripresasi, la giovane – spinta anche dalle compagne di classe e dall’insegnante a cui aveva raccontato questa triste vicenda – ha denunciato alle forze dell’ordine. Ora il ragazzo sarà, probabilmente, denunciato alla procura dei minori di Milano per cyberbullismo.

Le foto erano finite sulla chat tra i ragazzi dell’Istituto

L’episodio risale allo scorso venerdì, con la 13enne che – secondo i racconti delle sue amiche più fidate – era arrivata nella sua scuola di Lodi in uno stato emotivo molto turbato. Poi il mancamento, la denuncia e l’arrivo delle forze dell’ordine che hanno sequestrato alcuni smartphone per visualizzarne il contenuto. Le foto della 13enne, inviate al suo compagno di classe, avevano già fatto il giro dell’Istituto.

La giovane è ora ricoverata

È ricoverata in ospedale, in pediatria, la tredicenne che ha pensato al suicidio dopo esser stata per mesi vittima di un ricatto per alcune foto osé. La preside della scuola media di Lodi che frequenta ha spiegato che è in osservazione dopo il grave choc subito. I medici incontreranno la preside per definire insieme una linea di comportamento da tenere dopo che sara’ dimessa. «La giovane – ha spiegato la dirigente – ha subito un forte choc. Si tratta di una ragazza che era sempre andata bene a scuola e non aveva avuto mai nessun problema. La nostra scuola, proprio quest’anno, si era impegnata per far conoscere agli studenti i pericoli del web, di Internet. E li aveva anche ammoniti, con lezioni tenute dalla polizia, sui risvolti penali di un’uso cattivo di questi strumenti. Una situazione del genere non ce la saremmo mai aspettata».

(foto di copertina: Daniel Reinhardt/dpa)