L’attacco senza precedenti del Tg2 a Fabio Fazio per l’intervista a Macron

di Daniele Tempera | 05/03/2019

  • Dopo l'attacco di Marco Mazzocchi, arriva un servizio al vetriolo del Tg2 contro il conduttore ligure

  • L'accusa: l'intervista del conduttore a Macron, sarebbe stata priva di contraddittorio

  • Una tesi dimostrata scomodando i mostri sacri del giornalismo Rai

A Viale Mazzini volano gli stracci. È quello che in molti hanno pensato dopo il servizio di Milena Pagliaro, andato in onda ieri sera in seconda serata. Oggetto della polemica? La già contestata intervista di Fabio Fazio al presidente francese Emanuel Macron, e questa volta l’affondo è di quelli pesanti. Nel servizio si rimprovera al conduttore di aver utilizzato il servizio pubblico come una sorta di passerella per il presidente francese .«Rai Uno, prima serata, un palcoscenico ampio per ricucire la relazione sentimentale con gli italiani strattonata e arruffata negli ultimi tempi causa dialettica politica accesa»: attacca la giornalista nel servizio.

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I commenti sarcastici alle parole di Macron

Il tutto condito da una serie di commenti che fanno “da condimento” alle parole del presidente francese, stigmatizzate implicitamente di volta in volta nel corso del servizio con interiezioni come “Mah”, “Bene” o “Ecco”, che tendono sottilmente a ridicolizzare il discorso di Macron e il senso stesso dell’intervista. Una modalità curiosa che ha lasciato perplessi non pochi spettatori, sicuramente lontana dallo stile e dal legittimo diritto di cronaca e di opinione del Servizio Pubblico.

L’attacco frontale a Fabio Fazio

Ma il bersaglio del servizio è indubbiamente il conduttore ligure, già contestato ieri da un altro storico volto Rai come Marco Mazzocchi. Nel servizio si rimprovera a Fazio di non essere mai incisivo con il Presidente francese («Fazio annuisce e non incalza»), trasformando il tutto in un lungo monologo. Insomma quella di Fazio non sarebbe una vera intervista. Per capire come finzionano le interviste vere bisogna scomodare due mostri sacri del giornalismo come Oriana Fallaci (nella famosa intervista realizzata all’ayatalloah Khomeini) o Gianni Minà (nella lunga intervista a Fidel Castro).

E il tutto lascia abbastanza perplessi. Al di là dei giudizi, che chiunque può legittimamente avere sul lavoro del conduttore e sull’operazione realizzata da Fazio, è curioso che un telegiornale Rai attacchi frontalmente uno dei volti di punta della stessa azienda. E la vicenda è destinata probabilmente a lasciare non pochi strascichi.