Antonio Razzi vuole dare il Nobel per la pace a Donald Trump e Kim Jong-Un

di Enzo Boldi | 03/12/2018

Antonio Razzi
  • Antonio Razzi lancia un trittico di nomi per il Nobel per la pace 2019

  • Si tratta di Donald Trump, Kim Jong-Un e Moon Jae-In

  • La distensione tra le due Coree e il ruolo della Casa Bianca

Ci sono un americano, un nordcoreano e un sudcoreano. Non è l’incipit di una barzelletta, ma la proposta fatta da Antonio Razzi per il premio Nobel per la Pace. L’ex senatore di Forza Italia, intervistato da Il Tempo, ha spiegato di aver sottoposto all’attenzione dell’ambasciatrice norvegese in Italia un trittico di nomi per l’assegnazione del massimo riconoscimento a Donald Trump, Kim Jong-Un e Moon Jae-In. Un trittico per cui ha richiesto anche l’appoggio a Matteo Salvini, da sempre grande ammiratore del tycoon a stelle e strisce.

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Il Nobel per la pace – rispetto a tutti gli altri premi legati alla figura del chimico svedese – è l’unico che viene assegnato in Norvegia e non a Stoccolma. A decidere i membri del comitato competente è il parlamento di Oslo che, quindi, potrebbe avere una gran voce in capitolo sulla scelta della prossima – o prossime – figure filantropiche. Ma per fare tutto ciò, Antonio Razzi dovrà trovare un appoggio in Parlamento, perché le richieste fatte da un partito – o gruppo politico – hanno una rilevanza superiore rispetto a quelle fatte da un singolo cittadino.

La pace tra le due Coree e il ruolo di Trump

«Farò un appello la ministro dell’Interno – ha detto a Il Tempo Antonio Razzi -, con cui in passato abbiamo anche fatto un viaggio in Corea del Nord. Caro Matteo Salvini, sostieni con la Lega la candidatura al Nobel per la pace di Trump, Kim e Moon. La situazione di tranquillità ritrovata tra le due Coree è un risultato straordinario che deve essere riconosciuto e premiato».

La missione di Antonio Razzi

La pace tra le due Coree e il ruolo di rilevanza avuto in questo percorso da Donald Trump, quindi, andrebbero premiati perché si è arrivati – dopo anni di tensioni – a una fase di sicurezza e tranquillità tra due Paesi confinanti. La missione di Antonio Razzi, dopo i suoi diversi viaggi da Kim Jong-Un e Moon Jae-in, ora è quella di convertire il tutto in un riconoscimento ufficiale e a livello mondiale.

(foto di copertina: ANSA/ GIUSEPPE LAMI)