Lega e Berlusconi ai ferri corti: Giorgetti annuncia revisione delle concessioni tv e Mediaset trema

di Enzo Boldi | 22/08/2018

Berlusconi timori Mediaset

C’era una volta la grande alleanza di centro-destra tra Forza Italia e Lega. Di quei proclami di fedeltà «finché morte non vi separi» decantati in campagna elettorale da Silvio Berlusconi e Matteo Salvini sembrano esserne rimasti solo le briciole. Ed è proprio sulle «briciole» che sta andando in scena l’ultimo duello tra le due forze politiche. E non solo. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, leghista e uomo di fiducia del leader del Carroccio, ha annunciato una pronta revisione delle concessioni televisive per far fronte alle «briciole» – per l’appunto, che Mediaset e Rai pagano allo Stato.

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In un articolo pubblicato su Il Fatto quotidiano, si parla di questo conflitto aperto tra le due forze che – secondo i manifesti elettorali e le reazioni subito dopo il risultato del voto dello scorso marzo – avrebbero dovuto guidare il paese, prima dell’alleanza tra la Lega e il Movimento 5 Stelle. L’ultimo capitolo della saga ha come protagonisti Giancarlo Giorgetti e le concessioni televisive: «Devono essere revisionate: sia quelle relative alle tv, sia quelle del comparto telefonico», ha spiegato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio in un’intervista al Corriere della Sera.

Berlusconi timori Mediaset, c’è la paura di un aumento della tassazione

Nel mirino di Giorgetti ci sono i pacchetti multiplex – per quel che riguarda il digitale terrestre – concessi a Mediaset (e alla Rai) a un prezzo molto basso. Fino al 2012, l’emittente della famiglia Berlusconi e la tv di Stato versavano circa 55 milioni di euro l’anno – l’1% del fatturato – per poter trasmettere in chiaro i propri programmi sui propri canali. Poi il Governo Monti, su indicazione dell’Unione Europea, impose all’Autorità garante per le comunicazioni di varare un piano che equiparasse il pagamento dovuto allo Stato non più ai produttori di contenuti, ma agli operatori di rete. Il tutto si concluse, però, con uno sconto all’erario per Mediaset e Rai e un aumento della tassazione per piccole aziende come Persidera.

Berlusconi timori Mediaset, Forza Italia e Lega sempre più divisi

Come sottolinea Il Fatto quotidiano, l’obiettivo del leghista Giancarlo Giorgetti dovrebbe esser quello di ridiscutere la durata delle concessioni (a grandi e piccoli operatori di rete) e la tassazione dovuta all’erario da tutti i proprietari di rete. L’occasione per affrontare il tema potrebbe essere l’asta sulla «banda 700» prevista in autunno. Silvio Berlusconi e Mediaset pensano si tratti di una ritorsione dopo il parere negativo – d’accordo con il Partito Democratico – sul nome di Marcello Foa alla presidenza Rai. E ora la Lega sarebbe pronta a far pagare questa presa di posizione. Come in un bisticcio tra ex innamorati.

 

(foto di copertina: ANSA/STEFANO PORTA)