Chi ha lanciato l’attacco social contro Raffaele Ariano?

di Redazione | 11/08/2018

Raffaele Ariano

Da giorni il ricercatore di Filosofia contemporanea e blogger de L’Unità Raffaele Ariano è vittima di un pesante attacco social per avere denunciato un annuncio razzista da parte di una lavoratrice di Trenord. «Zingari, dovete scendere, avete rotto i c***», queste sono state le parole a cui Ariano ha assistito e che ha pubblicamente denunciato su Facebook.

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Chi ha lanciato attacco social contro Raffaele Ariano

Mentre il ministro degli Interni Matteo Salvini ha fin da subito preso le difese della dipendente di Ferrovie dello Stato, emergono diversi dettagli sull’origine del tutto. A individuare in Ariano la persona che ha diffuso per mezzo stampa l’annuncio è stata Francesca Totolo, già conosciuta a livello mediatico per avere rilanciato la fake news delle unghie smaltate di Josefa a bordo della nave Open Arms e vicina agli ambienti di Casapound e filo-Putin.

Raffaele Ariano, “”blogger”” de l’Unità, farà perdere probabilmente il lavoro ad una dipendente di Trenord. Veramente complimenti. Ora vai in un campo rom a farti applaudire“, parole come queste sono ormai consuetudine nei social di Ariano.

Insulti contro Raffaele Ariano

C’è anche chi afferma che sono “persone come che rovinano l’Italia“. Altri, invece, accusano il ricercatore di essere il responsabile per il licenziamento della lavoratrice: “Hai rovinato la vita ad una lavoratrice stanca dei sopprusi di questa gentaglia che non vuole rispettare le regole…..quando rubano ad una povera vecchietta indifesa voglio vedere cosa fai. Mi fai schifo“, scrive su Facebook Giovanni Nardella.

Raffaele Ariano tuttavia non ha dubbi e alla domanda se lo rifarebbe risponde così: “Assolutamente sì, per portare alla luce questo clima. E’ una chiamata alla responsabilità condivisa. Non si può far finta di nulla abbozzando un “Così fan tutti” perché quando si tende a non denunciare queste cose continuano a degenerare, peggiorano di giorno in giorno, aumentando per virulenza e cattiveria. In questo momento storico è un dovere di tutti noi farlo, denunciare in modo capillare. Un dovere civico“.

(Foto credits: Facebook)