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Governo scontro Conte-Salvini. «La Tav non si fa». Il leghista: «Si va avanti, non indietro»

Matteo Salvini, intervistato su Radio24, interviene sulla questione Tav. «Occorre andare avanti, non indietro», spiega. Che significa? Significa che i 5 stelle, con il premier Conte dalla loro parte e i leghisti non sono d’accordo sulla famigerata linea ad altà velocità. I primi vogliono fermare l’opera, i secondi la vogliono portare avanti. «Io come ministro dell’Interno mi occupo della tutela della sicurezza dei lavoratori. Sto garantendo in Piemonte come in Puglia analisi, costi e benefici. L’opera serve? Costa di piu’ bloccarla o proseguire? E questo vale – ha concluso Salvini – per la Tav, la Tap, la Pedemontana, il Terzo Valico».

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SALVIN TAV DA FARE, NON PER M5S

Oggi diversi quotidiani riportavano la linea pentastellata. Il presidente del Consiglio avrebbe ceduto ai grillini bloccando di fatto l’opera. Un sondaggio piovuto sul tavolo dei vertici M5S mostrano come l’Ilva, il Tav e la Tap potrebbero costare una buona fetta di consensi. Così – spiega per esempio La Stampa – l’alta velocità Torino-Lione verrebbe sacrificata anche per l’ok al Tap, che ci sarà, con l’appoggio degli Stati Uniti d’America. Anche perché in questo caso ci sono contratti internazionali che rendono impossibile o quasi bloccare il gasdotto pugliese. Il presidente del Consiglio ne parlerà a Donald Trump, lunedì, durante la visita alla Casa Bianca, rassicurando così l’amministrazione americana che ha chiesto di garantire il proseguimento dell’opera.

(foto ANSA/GIUSEPPE LAMI)