Salvini tifava Francia
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Ora non la sopporta, ma una volta Salvini tifava Francia (contro l’Italia, in finale)

Sono note le simpatie calcistiche di Matteo Salvini. Per quanto riguarda la serie A, il leader della Lega è da sempre stato un grande sostenitore del Milan. Ma per il discorso nazionale, con l’Italia fuori dai giochi del mondiale di Russia 2o18, il ministro dell’Interno ha dovuto ritarare il suo tifo. O meglio, no. Perché Salvini, a quanto pare, è abituato a tifare contro l’Italia.

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Salvini tifava Francia contro l’Italia in finale all’europeo 2000

Pensate che nel 2000, addirittura, arrivò a supportare la Francia, pur di non dare soddisfazione agli azzurri. Proprio quella Francia che Salvini ha dichiarato di non riuscire a sopportare e contro la quale tiferà convintamente domenica 15 luglio, quando sfiderà la Croazia «nazionalista» nella finale di Mosca. Addirittura, qualche giorno fa, Salvini avrebbe detto di voler evitare accuratamente di incontrare Emmanuel Macron in tribuna allo stadio.

Eppure, nel corso dei campionati europei di Belgio e Olanda, 18 anni fa, un giovanissimo Matteo Salvini, rampante speaker di Radio Padania, conduceva una trasmissione radiofonica che faceva il verso alla famosa Mai dire gol e che si intitolava provocatoriamente Mai dire Italia. Quello che sarebbe diventato il futuro ministro dell’Interno, infatti, urlò a squarciagola quando David Trezeguet segnò il gol decisivo in finale, impedendo a Dino Zoff e ai suoi calciatori di conquistare una gioia che mancava dal 1968.

Salvini tifava Francia anche nel 2006

Non solo, ma anche negli anni successivi Salvini era piuttosto restio nei confronti della nostra nazionale. Persino nell’anno glorioso 2006, quando Paolo Cannavaro e compagni fecero rivivere all’Italia le Notti magiche con la conquista del titolo, il leghista ancora alle prime armi ne prendeva le distanze, sottolineando come quella nazionale rappresentasse Calciopoli e tutto quanto c’era di cattivo in quel momento nel nostro Paese. Guidato dal centro-sinistra.

Ora, la linea è cambiata evidentemente. Non solo nazionalismo sfrenato, ma anche avversione verso la Francia che, un tempo, era stata strumento di una propaganda Lega (Nord) vecchio stile. Quindi, c’è stato un periodo in cui lo slogan «prima gli italiani» non era poi così scontato.

FOTO: ANSA / GIANPAOLO MAGNI